Claudio Damiani nello staff del Napoli

Chiamato dal ds Riccardo Bigon, compagno ai tempi del Mestre

VENEZIA. Claudio Damiani, allenatore veneziano, grazie alla sua grande passione e competenza per la videoanalisi delle partite di calcio è entrato a far parte dello staff del Napoli. Damiani, classe 1970, allenatore con alle spalle esperienze con Portogruaro e Valle D'Aosta, per il club partenopeo ha un compito speciale: quello di analizzare nei dettagli le avversari della formazione guidata da Benitez, presentando poi relazioni accurate. La storia di Damiani, che lo scorso marzo aveva fatto uscire un testo, il primo in assoluto in lingua italiana sulla match analysis, dal titolo “Studiare gli avversari...e se stessi” è anche una storia di chi coniuga passione sportiva e innovazione. «Nel campo della videoanalisi legata al mondo del calcio siamo indietro rispetto alla realtà inglese», racconta Damiani , «tanto che si fa più attenzione a questo aspetto della preparazione nel rugby. Si sta muovendo qualche passo per migliorare la situazione ma non esiste ancora un inquadramento di chi fa il mio lavoro». L'avventura di Damiani al Napoli è iniziata a con questa stagione. «Avevo sentito alcuni dirigenti di società tra i quali anche Riccardo Bigon, mio compagno al Mestre vent'anni fa e ora diesse del Napoli. Mi ha ascoltato e mi ha detto di salire a Dimaro in Trentino, dove la squadra era in ritiro. Così ho conosciuto Perez, che si occupa direttamente di videoanalisi per Benitez, e Pecchia. Ci siamo confrontati, gli ho portato una mia analisi di Brasile - Colombia dei Mondiali. Tempo di rientare a casa e il giorno dopo Pecchia mi ha richiamato ed è iniziata questa avventura».

Non è un lavoro semplice quello di Damiani: ore e ore di video, attenzione a ogni minimo dettaglio, relazioni che devono chiarire al massimo le caratteristiche degli avversari del Napoli. “Mi è capitato a inizio stagione di analizzare sette partite in tre settimane, se contate che per stilare una relazione fatta bene ci vogliono sei-sette ore capite che il mio è un lavoro impegnativo. Sono felicissimo di questa opportunità avuta, che tra l'altro mi permette di entrare nei campi più importanti della serie A: due settimane fa ero a San Siro per Inter - Cagliari, a breve sarò a Bergamo per visionare l'Atalanta».

Maurizio Toso

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