Festa per la “Giovane Montagna” per il suo secolo di vita

MESTRE. Passaggio di testimone tra Club Alpino Italiano e Giovane Montagna con il Panathlon di Mestre come trait-d’union. Dai 150 anni di vita del Cai, festeggiati nel 2013, ai 100 di attività della...

MESTRE. Passaggio di testimone tra Club Alpino Italiano e Giovane Montagna con il Panathlon di Mestre come trait-d’union. Dai 150 anni di vita del Cai, festeggiati nel 2013, ai 100 di attività della GM, che cadono nel 2014. Il filo conduttore della prima conviviale del Panathlon di Mestre, che ha aperto il terzo mandato consecutivo del presidente Giorgio Chinellato, è stata la montagna, primo elemento scelto all’interno del fil ruoge legato alla scienza che animerà l’attività del service mestrino, anche lui in procinto di tagliare un altro traguardo: i 30 anni di vita.

Il consiglio direttivo del Panathlon di Mestre sono riusciti a riunire attorno allo stesso tavolo i vertici nazionali del Cai, Umberto Martini, e della Giovane Montagna, Giovanbattista “Titta” Piasentini, il presidente regionale del Cai, Francesco Carrer, i presidenti della sezione di Mestre del Cai, Claudio Tramontini, e della Giovane Montagna, Antonello Maso, e la responsabile tutela dell’ambiente Elisabetta Girace. Invitato d’onore anche Benito Lodi, salito vent’anni fa sul K2, che ha ricordato quell’impresa.

«Fino a 36 anni ho corso in bicicletta, senza vincere mai una gara, poi ho smesso dopo una litigata. Volevo seguire i corsi di roccia, ma mi hanno sempre respinto ritenendomi troppo vecchio, poi mi sono accorto che andavo fortissimo a quote impensabili. Non sono stato bravo, è solo un dono di naturale e io l’ho sfruttato. Ci vuole anche la protezione dell’angelo custode, altrimenti non sarei mai ritornato giù». Tra una portata e l’altra, tra un filmato e l’altro con immagini mozzafiato delle vette, dagli ottomila asiatici ai picchi delle Dolomiti, Martini e Piasentini hanno sciorinato numeri, attività e progetti.

Con orgoglio la Giovane Montagna di Mestre (la sezione è intitolata a Bruno Miggiani) ha mostrato la nuova sede di via Gazzera Bassa con i colori bianco e rosso a dominare la struttura, a ricordare le indicazioni dei sentieri di montagna. Il 18 maggio la Giovane Montagna festeggerà il secolo di vita con una grande celebrazione a livello nazionale. (m.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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