Lauria-Venezia, matrimonio terminato

Calcio Prima Divisione. Il capitano conferma le indiscrezioni di mercato: «Il diesse Gazzoli punta su giocatori più giovani»

MESTRE. «La mia porta rimane sempre aperta per il Venezia, ma per fare un matrimonio bisogna essere in due e, mi sa, che la mia esperienza in arancioneroverde è giunta al capolinea». Fabio Lauria parla pacatamente, nonostante tutto è tranquillo, anche se si sarebbe aspettato una proposta concreta da parte del Venezia. «Ho parlato con Gazzoli, mi ha fatto chiaramente capire che il Venezia punta su elementi più giovani, che ci sono giocatori già sotto contratto e che nel modulo che sarà adottato avrei fatto fatica a inserirmi. A questo punto, se arriva un’offerta concreta da parte di un’altra società, la valuterò con molta attenzione. Anche lo scorso anno, a inizio luglio, mi sono ritrovato senza contratto, ma avevo una sorta di promessa verbale da parte di Cinquini. Non ho comunque fretta, non accetterò qualsiasi proposta, come non mi andrebbe di ritrovarmi al Venezia come seconda scelta. Non per presunzione, ma perché credo i aver dimostrato quanto posso dare per questa maglia. Dal Venezia ho avuto molto, ma anch’io ho fatto molto per il Venezia e in società lo sanno benissimo anche se non lo sbandiero ai quattro venti». Fabio Lauria, dopo il matrimonio nella chiesa del Redentore, a Venezia, e il viaggio di nozze con Michela, è rientrato nella sua casa di Marcon e la notizia della sua probabile non riconferma ha già scatenato la reazione dei tifosi. «So di essere entrato nei loro cuori, e questo è significativo di quanto possa aver fatto in questi due anni. Posso anche andar via, ma l'affetto rimarrà inalterato. Avrei voluto rimanere a vita al Venezia, qui ho trascorso i due anni più belli della carriera, sia a livello di risultati sia come prestazioni personali. Non ho mai fatto questione di giocare o non giocare, a inizio stagione con Zanin ho trovato poco spazio e non ho fatto mai polemica, poi sul campo mi sono conquistato un posto rilevante. Se fosse rimasto Sottili, sarei rimasto al 100% perché so la stima che ha il mister del sottoscritto. Quando Sottili è andato a Varese, ho capito che difficilmente sarei rimasto, a prescindere dall’allenatore che sarebbe arrivato. Venezia rimarrà comunque la mia casa e sono sicuro che prima o poi ritornerò a indossare la maglia arancioneroverde». Chi indossa la fascia di capitano non ha molta fortuna nel Venezia. «Negli ultimi anni, decisamente no. Ne parlavo l’altra sera con Zubin. Prima lui, poi Collauto, adesso il sottoscritto. Sarebbe meglio che nessuno indossasse la fascia il prossimo torneo nel Venezia». Fabio Lauria ha collezionato 70 presenze in due stagioni con il Venezia, realizzando 18 reti, l'unico insieme a D'Appolonia ad aver centrato due promozioni e il titolo di campione d'Italia dilettanti.

Michele Contessa

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