Bomber Godeas sceglie Venezia. «Una piazza nobile del calcio»

Seconda Divisione. L’esperto attaccante si è allenato ieri pomeriggio agli ordini del tecnico Zanin

MESTRE. Arriva il bomber e Diego Zanin sorride. Né Monza, né San Marino per Denis Godeas che ieri mattina si è accordato con il direttore sportivo Andrea Gazzoli e sarà già disponibile per la prima uscita ufficiale a Bassano. Prima di Godeas, il Venezia aveva annunciato anche l’ingaggio del difensore Marco Cabeccia, ultima stagione alla Reggiana in Prima Divisione.

Intanto, a 48 ore dalla partita di Bassano, non si sa ancora se i tifosi del Venezia potranno seguire la squadra al “Mercante” e con quali modalità, l’inversione del campo ha creato un problema supplementare, tanto che sulla questione potrebbe intervenire anche l’Osservatorio. Ieri il Bassano ha postato sul suo sito le modalità di acquisto dei biglietti, anche per i tifosi ospiti (3 punti a Portogruaro), segnalando inoltre che le biglietterie del “Mercante” saranno aperte un’ora e mezza prima del match.

Denis Godeas è il colpo del mercato estivo del Venezia, un biglietto da visita che non viene scalfito minimamente dalla carta anagrafica del centravanti friulano. Trentasette anni compiuti il 25 luglio, goriziano di Cormons, Godeas è partito dalla Triestina nel 1991 e sembrava aver chiuso con la Triestina a maggio (226 presenze e 69 reti), ha vissuto l’Udinese di Mazza e di Pozzo, il Palermo di Zamparini, è sceso a Messina e Bari e risalito al Mantova di Lori e Paolo Poggi. «Sono molto legato alla mia terra, ho girato molto, ma dopo qualche anno sentivo il bisogno di ritornare a Trieste».

La trattativa con gli arancioneroverdi è stata meno complicata di quanto di possa credere. «Mi hanno cercato con insistenza e io volevo venire a Venezia», ha spiegato Godeas, «ho dovuto trovare un accordo con mia moglie, che lavora per un blog di Milano e avrebbe preferito Monza, c’era anche San Marino, ma non volevo allontanarmi troppo da casa. La soluzione Venezia è l’ideale, tenendo anche conto del blasone della società, è una piazza nobile del calcio italiano».

Il vizietto del gol l’ha sempre “seguito”. «Sono stato al corso allenatori a Veronello, dove c’era anche Scantamburlo. Mi sono allenato sempre, mi manca logicamente il ritmo partita. Ho preso il patentino, ma non so se questo sarà il mio futuro, non ci ho ancora pensato. Vado avanti finché il campo mi darà le risposte che voglio. Godeas il top player del Venezia? Non scherziamo per carità, i top players appartengono ad altre categorie».

Ieri sera è arrivato a Mestre anche Marco Cabeccia, 25 anni, sardo di Sassari, difensore polivalente che può giocare sia da centrale che da esterno. Dalla Spal al Crotone in B, due stagioni senza presenze, poi l’anno anno alla Reggiana (13 gettoni), adesso il Venezia.

Michele Contessa

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