Da +11 alla paura e poi il trionfo

Il cammino della squadra in questa stagione ha regalato una continua altalena di emozioni. Mai sconfitti fuori casa

VENEZIA. La sesta promozione del Venezia degli ultimi 25 anni è arrivata al termine di una stagione “strana”, un campionato dominato fino a dicembre, rimesso in gioco in primavera e chiuso con l’accelerata dell’ultima settimana. Squadra rivoluzionata da Cinquini, affidata a un tecnico emergente, David Sassarini, in arrivo dalla Pianese. Si riparte da Sacile, decide Zubin su rigore. Il Venezia è una macchina da gol (4-0 alla Sanvitese, 3-1 a Quinto), Cinquini potenzia l’organico con Lauria, poi arriva anche Florean, il Venezia si inceppa con il Montebelluna (1-1), ma un paio di settimane dopo arriva la vittoria a tavolino per il caso-Vigo. Due punti in più che alla fine pesano come l’oro. Montecchio è un tabù (1-1), si rompe anche Collauto, che però non molla. La squadra di Sassarini vola, travolge il St.Georgen (5-3), espugna San Donà (1-0) e Pordenone (3-1). C’è il caso-Essoussi, trovato positivo dopo la gara in Friuli, l’attaccante viene sostituito con il ritorno di Marco Moro, prima di lui il centrocampo era stato potenziato con Silvestri. Il Legnago impone il pari (1-1) al Penzo, il Venezia poi infila 5 vittorie schiantando anche il Delta Porto Tolle (3-1) ad Adria. A inizio dicembre, dopo il trionfo di Concordia (3-0), sono 11 i punti di vantaggio sulla seconda. Ma l’8 dicembre il tornado-Mezzocorona (0-3) si abbatte sul Penzo, tre giorni dopo il Gradisca, ultimo, neutralizza Zubin e soci (1-1). Ingranaggi ingolfati, eppure il 4-2 sul Belluno con il ritorno di Collauto, prima di Natale, consente al Venezia di chiudere il girone d’andata con 9 punti di margine sul Delta. Ritorno a singhiozzo, Essoussi sconta due mesi di squalifica e viene reintegrato. Due pari (2-2 con la Sacilese, 1-1 a San Vito) e il vantaggio quasi dimezzato (5 punti) portano all’esonero di Sassarini (17 gennaio), a sorpresa, arriva Favarin (ex Lucchese). Il vantaggio torna a +8 dopo il 4-2 al Quinto, Venezia altalenante, rovina in casa (2-3 col Montecchio, 1-2 col Pordenone) quando costruisce in trasferta. Con il Giorgione (18 marzo) salta nuovamente il ginocchio di Collauto. Delta a -2 all’ottava giornata, lo scontro diretto termina in parità (1-1), un margine esiguo che il Venezia difende fino a Pasqua (7 aprile), il pari con il Sarego (1-1) consente al Porto Tolle (1-0 con il SandonàJesolo) l’aggancio. Favarin sbotta contro i giocatori, il Venezia entra in silenzio stampa, batte il Concordia (2-0), il Delta perde a Pordenone, si torna a +3, ritorna il sorriso. Il resto è adesso.

Michele Contessa

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