Collauto: «Mai più in D» Scanta promette il tuffo...

Dopo pressioni e tensioni, esplode l’entusiasmo anche tra i protagonisti Grifoni: «Sono in prestito dalla Fiorentina, ma se il Venezia vuol tenermi...»

VENEZIA. «L'episodio che ha condizionato in positivo il campionato è stato lo sfogo di Favarin dopo Sarego» esordisce capitan Mattia Collauto «eravamo morti e ci siamo ripresi. Grandi meriti a mister Sassarini e grandi anche a Favarin per il lavoro mentale su una squadra in difficoltà. E finalmente al terzo anno abbandoniamo questa categoria che con Venezia non c'entra nulla». Per Leonardo Crafa «sembrava persino troppo facile qualche mese fa, poi è diventato tutto difficile e adesso ci siamo tolti un peso. In ogni caso abbiamo dimostrato di essere più forti degli altri». Un altro giovane, Giulio Grifoni, protagonista di una grande stagione. «Grande pressione e grande gioia, il Venezia non merita di stare in serie D. Sono in prestito dalla Fiorentina ma se mi chiedessero di restare accettarei con entusiasmo». Uno dei protagonisti assoluti, autore di un finale irresistibile, Diego Oliveira Santos: «Qualcuno mi aveva dipinto come un marziano per la categoria, ho solo dato una mano e sono felice di aver regalato questa gioia ai tifosi del Venezia ma soprattutto ad Oreste Cinquini, uno che mi ha portato via dal Brasile per farmi diventare calciatore. E' una piccola cosa questo risultato ma è il modo di ringraziarlo e spero di rimanere a Venezia con lui per altri 50 anni». Marco Moro ha solo parzialmente contribuito a questo trionfo ma è il ritratto della felicità con la sua Vittoria in braccio: «Diciamo che sarò decisivo l'anno prossimo per portare il Venezia in Prima Divisione... Sono venuto per vincere, abbiamo vinto, mi dispiace perchè ho avuto qualche infortunio di troppo ma avrò tempo di rimediare». «Ho voluto dedicare il gol alla mia compagna e a mio figlio perchè sono loro che a casa mi sopportano quando le cose non vanno» dice Fabio Lauria «la promozione è meravigliosa, siamo riusciti a fare tanti gol e a divertire». Chi è riuscito a festeggiare addirittura da capitano la promozione è Davide Scantamburlo: «Il Venezia ha un solo capitano, Collauto, ma sono contento di aver vissuto questa giornata con la fascia al braccio. Un traguardo difficile perchè noi non possiamo conquistare qualcosa di facile, siamo destinati a soffrire, e poi che gusto c'era a vincere con 60 punti dalla seconda. Massa fassie...».

Rolando Del Mela

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Klopp sul Newcastle al fondo saudita: "Preoccupato per i diritti umani ma nessuno dice nulla"

Gallinella su purea di zucca, patate croccanti e cavolo riccio

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi