Non solo il Covid, il falconiere Ivan Busso ucciso da una polmonite da Acinetobacter

La perizia autoptica depositata il mese scorso avrebbe confermato che il falconiere, ricoverato per Covid all’ospedale di Dolo, sarebbe deceduto anche per un’infezione da Acinetobacter. Il caso a “Mi manda Rai tre”

MIRA. Il caso di Ivan Busso , il falconiere di Malcontenta di Mira , molto conosciuto per la sua attività, deceduto l’1 gennaio 2021 dopo essere stato ricoverato dal 9 dicembre 2020 all’ospedale di Dolo per l’aggravarsi delle sue condizioni in seguito al contagio da

Coronavirus, ha aperto l’inchiesta giornalistica realizzata da “Mi Manda Rai tre”.

Il servizio in onda all’inizio della puntata del 22 gennaio 2022, sulla “Antibiotico resistenza, la pandemia silenziosa.

Intanto la perizia autoptica depositata il mese scorso avrebbe confermato che il falconiere, ricoverato per Covid all’ospedale di Dolo, sarebbe deceduto anche per un’infezione da Acinetobacter.

I tecnici incaricati dal Tribunale, però, non hanno rilevato “errori o inosservanze di doverose regole di condotta a carico degli operatori sanitari che ebbero in cura Busso”, dunque non si profilano responsabilità penali per loro. Il mese scorso il dottor Guido Viel medico legale incaricato dal Tribunale ha quindi depositato le conclusioni certificando che Busso “ è deceduto per insufficienza respiratoria acuta secondaria ad estesa fibrosi endo-alveolare da danno alveolo-capillare correlato a Sars Cov-2 e a polmonite batterica in sepsi da infezione da Acinetobacter Baumannii”.

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