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Lega, in Veneto congressi a novembre e sanzioni ai critici di Salvini

Il commissario della Lega in Veneto, Alberto Stefani, con Matteo Salvini

Colloquio tra Stefani e il leader del Carroccio: tra un mese quasi 400 sezioni eleggeranno i segretari

VENEZIAVenti di tempesta agitano la Lega sul versante cruciale dei congressi, meglio, della riattivazione della dialettica interna in una forza politica autonomista per vocazione eppure avvezza alle regole del “centralismo democratico” di leninista memoria: libera discussione tra le quattro mura della sezione, coinvolgimento dei militanti nel processo decisionale, rispetto della gerarchia e (pena “processo” e cacciata) rigida disciplina all’esterno. Un modello fondato sulla militanza - l’autentico valore aggiunto in tempi di partiti di plastica e comitati di notabili - che ha retto nelle fasi critiche, consentendo al leghismo il radicamento sul territorio, la vorticosa crescita elettorale e la selezione di un ceto amministrativo capace di esprimere un gruppo dirigente.

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