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Voglio una scuola tutta sbagliata

Le classi migliori sono quelle eterogenee composte da alunni diversi uno dall’altro: abili, capaci, negligenti, superficiali, svegli, disattenti, pronti, annoiati, solerti e ribelli, maschi e femmine, italofoni e no, bianchi, neri e gialli. Quante volte l’ho detto, l’ho scritto, l’ho proclamato? Un’aula scolastica composta da tanti secchioni sarebbe tristissima, proprio come se fosse riempita di soli ripetenti. Prendi un adolescente cresciuto nella bambagia, che poi anche quella quasi sempre riserva brutte sorprese, con una famiglia diciamo a posto, mamma architetto, papà avvocato, letture giuste, corsi di lingua, palestre e piscine fin quante ne vuoi, insomma un Pierino, secondo la famigerata definizione che gli dava don Lorenzo Milani, mettilo accanto a un suo coetaneo speciale - come dovremmo considerare i ragazzi...

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