Atl-Etica si gode il “suo” Tamberi: «Con noi promuove lo sport sano»

Gianmarco Tamberi con la canotta di Atl-Etica San Vendemiano

L’altista resta tesserato per la società di San Vendemiano con l’affiliazione all’Aics: «Ha incontrato i nostri giovani Tornerà qui come un eroe»

SAN VENDEMIANO. Anche Atl-Etica San Vendemiano nell’oro olimpico di Gianmarco Tamberi. La società trevigiana ha infatti accolto Gimbo tra i propri atleti a inizio 2021 fino al 13 luglio, quando il saltatore in alto è entrato nelle Fiamme Oro Padova.

In questi sei mesi e mezzo, il capitano azzurro ha conquistato un bellissimo argento agli Europei Indoor di Torun a inizio marzo, oltre al titolo italiano indoor. Ma ancora di più, oltre alle medaglie, ha portato in dote i valori dello sport.

Il campione olimpico continuerà ad essere tesserato per la società sanvendemianese per l’affiliazione all’Aics Veneto (ente di promozione sportiva) proprio per un progetto di promozione dello sport etico, sano tra i giovani.

Tamberi medagliato: "Cari padovani, cari veneti, un pezzetto è anche vostro"

«Siamo davvero contentissimi per questo successo meritatissimo di Gianmarco - commenta Andrea De Lazzari, direttore tecnico di Atl-Etica S. Vendemiano - eravamo abituati a vederlo con la sua famosa mezza barba, a Tokyo l’abbiamo visto con il mezzo gesso, simbolo per lui della rinascita. Abbiamo fortemente creduto in lui e nel suo percorso verso Tokyo. È stato un grande esempio per i nostri ragazzi, ha fatto un percorso lungo cinque anni fino a oggi. Sembrava un sogno irrealizzabile, invece è diventato realtà».

Quella vissuta dall’azzurro è davvero una favola con il lieto fine: dall’infortunio nel 2016, tentando quota 2.41 (dopo aver fatto il record italiano con 2.39), alla conseguente rinuncia alle Olimpiadi di Rio 2016, allo stop dello scorso anno a Tokyo 2020 per il Covid, alla cavalcata di ieri, quando è salito sul tetto del mondo con l’amico Barshim, entrambi a 2.37 (davanti al bielorusso Nedaseku che gli aveva “negato” l’oro agli Euroindoor di Torun).

Le lacrime, lo sconforto, la voglia di ripartire, il saliscendi di emozioni e prestazioni, il sudore, gli allenamenti. E la vittoria, ex aequo.

«Uno spot per i nostri giovani, che ha incontrato in videochiamata in Zoom in diverse occasioni - aggiunge De Lazzari - a causa del Covid, non è stata possibile la presenza in loco, ma sicuramente i progetti da portare avanti come Aics sono diversi, quindi nei prossimi mesi e nei prossimi anni sicuramente Tamberi arriverà nella Marca. Non vediamo l’ora. Di certo, qui, troverà il più accanito fan club di giovani atleti. In queste ore le chat societarie sono quasi andate in tilt, con tutti i messaggi di gioia, di felicità per Gimbo. È successo qualcosa di straordinario, bisogna rendersene conto».

Del bene concreto Gimbo l’ha già fatto: grazie a lui è stato avviato un processo di sensibilizzazione sull’attività dei giovani, che ha portato, grazie a diversi partner, all’acquisto o al “restauro” dei materassi del salto in alto e asta tra S. Vendemiano e poi Cimadolmo, Ponte di Piave, Oderzo e Motta (in collaborazione con l’Atletica Tre Comuni). Anche questo vale oro. 

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