Coronavirus, il bollettino del 24 giugno in Italia: 927 nuovi contagi, 10 morti. Il tasso di positività resta allo 0,5%

Il virologo Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa): «Sulle varianti è importante conoscerne non solo la diffusione, ma anche gli effetti»

ROMA. Sono 927, appena 24 meno i di ieri i nuovi contagi da coronavirus in Italia, con il tasso di positività per il terzo giorno consecutivo inchiodato allo 0,5%.I decessi da 30 calano invece a 10, mentre sono 16 i ricoverati in meno nelle terapie intensive con 12 nuovi accessi mentre nei reparti di medicina si liberano altri 113 posti letto.

*** Iscriviti alla newsletter Speciale coronavirus

Salgono da 131 a 155 i casi in Lombardia, mentre scendono da 51 a 36 i casi in Piemonte dove il tasso di positività cala di un decimale attestandosi allo 0,7%. In Veneto casi in discesa da 49 a 35. Salgono da 55 a 72 i contagi in Emilia Romagna mentre restano stabili a 97 quelli nel Lazio. In Toscana casi in salita da 50 a 73, mentre il tasso di positività dallo 0,73 sale all’1%. Passano da 63 a 42 i contagi in Puglia, dove anche il tasso di positività scende dallo 0,9 allo 0,6%.

Stabili a 112, appena 2 più di ieri i contagi in Campania dove guadagna un decimale anche il tasso di positività che si posiziona  all1’4%.

Dalla settimana 5-11 maggio a oggi «il numero di persone testate per il Sars-Cov-2 si è progressivamente ridotto del 52,7%, passando da 662.549 a 313.122» e con «rilevanti e ingiustificate differenze regionali». Lo rileva il nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, che intravede il rischio di una «sottostima dei nuovi casi» di infezione da Sars-Cov-2.

I dati sono complessivamente ancora in calo. In particolare, nella settimana 16-22 giugno 2021 si registrano i seguenti dati: -36,5% casi di coronavirus (7.262 rispetto a 11.440), -46,2% decessi (221 rispetto a 411), -31,3% di ricoveri con sintomi (2.289 rispetto a 3.333) e -28,2% di terapie intensive Covid (362 rispetto a 504). Dal picco del 6 aprile a oggi, inoltre, i posti letto occupati in area medica da pazienti Covid sono scesi da 29.337 a 2.289 (-92,2%) e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 362 (-90,3%). Inoltre, da 10 settimane sono in costante calo anche i decessi, che nell'ultima settimana si attestano in media a 32 al giorno rispetto ai 59 della settimana precedente. Dati positivi ma che non devono portare a diminuire il testing. «Da 14 settimane consecutive - dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - si registra una discesa dei nuovi casi settimanali. Se la costante riduzione del rapporto positivi/casi testati conferma una ridotta circolazione del virus, la progressiva diminuzione dell'attività di testing sottostima il numero dei nuovi casi e documenta l'insufficiente tracciamento dei contatti, cruciale in questa fase della pandemia».

[[ge:gelocal:la-stampa:topnews:primo-piano:1.40422966:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2021/06/24/news/il-microbiologo-cacciatore-di-varianti-se-non-le-troviamo-aggireranno-i-vaccini-1.40422966]]

È un'Unione europea tinta quasi tutta di verde quella che emerge dalle mappe del contagio da Covid aggiornate oggi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Solo l'Andalusia è in rosso, che indica un rischio di contagio alto (anche se non è rosso scuro). In Italia solo Basilicata, Calabria e Sicilia sono in giallo. Dello stesso colore, dopo mesi, i Paesi Bassi e quasi tutta la Svezia.

Smorza l’allarme da variante Delta Sergio Abrignani, immunologo dell'Università Statale di Milano e membro del Cts. «Con il vaccino Pfizer -afferma- si ha buona protezione dalla variante Delta, sia di infezione che in termini di sviluppo della malattia e morte. I vaccini funzionano». «Nel Regno Unito, dove la popolazione è stata immunizzata con i vaccini di AstraZeneca e Pfizer e i casi sono in aumento per la variante Delta - spiega - ci sono comunque pochi morti e persone ricoverate in terapia intensiva. Quelli che muoiono non sono vaccinati». Sembrerebbe, conclude Abrignani, «che stiamo `addomesticando´ il virus come avvenuto con quello influenzale. Ad ogni stagione influenzale infatti, pur con milioni di casi nel mondo, abbiamo qualche migliaia di morti l'anno. Probabilmente, è il mio auspicio, arriveremo a questo anche con il SarsCov2».

[[ge:gelocal:la-stampa:topnews:primo-piano:1.40422234:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2021/06/23/news/feste-piscine-musei-e-bar-la-guida-di-tutte-le-regole-per-un-estate-in-sicurezza-1.40422234]]

Sulle varianti del coronavirus SarsCov2 «è importante conoscerne non solo la diffusione, ma anche gli effetti», afferma dal canto suo Giorgio Palu', virologo nonché presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). «Domani credo sarà noto l'esito dell'indagine più recente condotta dall'Istituto superiore di sanità (Iss) sulla circolazione in Italia della variante Delta - precisa - ma di questo tema è bene approfondire anche altri aspetti». E cioè se la variante, oltre ad essere più contagiosa e diventare dominante, continua, «provochi più ricoveri, se chi si ammala sia stato o meno vaccinato e con quale tipo di vaccino, se abbia ricevuto 1 o 2 dosi di vaccino, se la variante Delta causi malattia in forma più o meno grave e in che percentuale di soggetti infettati provochi il ricovero in area medica e in terapia intensiva». Bisogna quindi studiare non solo il genoma ed il tasso di circolazione del virus, conclude Palu', «ma quali effetti esso produca in adeguati modelli sperimentali, in organoidi e tessuti umani per meglio conoscere la patogenesi dell'infezione e prevere l'evoluzione del SarsCoV2».

[[ge:gelocal:la-stampa:esteri:1.40422372:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lastampa.it/esteri/2021/06/23/news/variante-delta-nuovo-picco-16-000-contagi-in-gran-bretagna-ecdc-in-europa-il-70-entro-agosto-1.40422372]]

«Facciamo 360 sequenziamenti completi a settimana e abbiamo il polso della variante delta, al momento abbiamo 82 infetti, di cui solo due in ospedale. Il 10% di questi avevano già fatto una dose di vaccino, ma solo un paio di giorni prima dell'infezione». Questo il quadro della variante Delta in Campania delineato da Antonio Limone, direttore generale dell'Istituto Zooprofilattico che si occupa della caccia alle nuove varianti insieme al Tigem e al Cotugno. È intanto allarme variante Delta a Torre del Greco (Napoli). Stando ai dati forniti dall'Asl Napoli 3 Sud e relativi alle ultime 24 ore, nella città vesuviana sono stati registrati altri 27 cittadini positivi al Covid-19, che vanno ad aggiungersi ai 44 segnalati nei giorni scorsi. A commentare i nuovi numeri è il direttore sanitario dell'azienda sanitaria Gaetano D'Onofrio: «Dai dati in nostro possesso, uno dei soggetti contagiati è stato costretto al ricovero ospedaliero, 24 risultano paucisintomatici e posti in regime domiciliare e uno è totalmente asintomatico».

Video del giorno

Quanti milioni ha perso Lush, l'azienda felice senza social

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi