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Vaccini, i veneti immunizzati superano il milione

Il 20,5% della popolazione ha ricevuto prima dose e richiamo, il 43,6% (2,12 milioni di residenti) ha la copertura parziale

VENEZIA. Traguardo parziale e simbolico, non insignificante però. Ha superato il milione (1.002.101) il numero dei veneti immunizzati al Covid grazie alla combinazione di prima dose e richiamo, un ciclo completo che include il 20,5% della popolazione. Nel dettaglio, le ultime ventiquattr’ore hanno riservato 42.366 inoculazioni che elevano il totale a 3.154.709, pari al 92,6% delle forniture giunte in Veneto. Ad aver ricevuto almeno una dose sono stati 2,12 milioni di residenti, il 43,6% del bacino totale.

I QUARANTENNI RECALCITRANTI

E si conferma, accentuandosi anzi, l’andamento per fasce d’età e categorie, con copertura (parziale, totale o “prenotata”) pari al 98% degli over ottanta, all’87,2% della fascia 70-79, all’80,3% dei 60-69: percentuali che flettono al 63,8% tra i cinquantenni e precipitano al 29,2% dei quarantenni, la coorte più recalcitrante. Viceversa, i disabili con almeno una somministrazione sono il 76,1%, i soggetti vulnerabili di ogni età il 76,2%. Al riguardo il governatore Luca Zaia vanta quotidianamente il record di efficienza nostrana nella campagna di massa, circostanza confermata, nel recente passato, dallo stesso commissario all’emergenza Paolo Francesco Figliuolo.

LA CAMPAGNA A RITMO ACCELERATO

Un raffronto attuale con le regioni di grandezza comparabile o superiore, tuttavia, pone il Veneto in posizione certo lusinghiera ma non primatista. Lombardia (in recupero accelerato dopo le note vicissitudini) e Lazio vantano performance lievemente superiori nell’incidenza di vaccinati rispetto alla popolazione; Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte, viceversa, mantengono un passo indietro.

IL CROLLO DI CONTAGI E RICOVERI

A escludere sorprese, invece, è il report epidemiologico di giornata diffuso da Azienda Zero. Scorrendolo ben si comprende perché il Veneto, stavolta primo senza discussioni tra le regioni maggiori, è entrato nella zona bianca esente da coprifuoco e divieti. Appena 126 i nuovi casi, riflesso di un contagio in caduta libera da settimane, mentre l’infezione flette e gli ospedali si svuotano progressivamente: 6.327 i malati, 180 in meno rispetto a ieri, a fronte di 478 ricoveri in area non critica (-9) e 62 pazienti (-3) in terapia intensiva. Non solo note liete: 7 gli ulteriori decessi, con il bilancio delle vittime che sale a 11.592. Una tragedia umana impensabile in tempi di pace.

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