Zaia, sì a commissione d'inchiesta su seconda ondata Covid in Veneto

Il presidente della Regione Veneto con l'assessore Manuela Lanzarin oggi in conferenza stampa

Il governatore favorevole alla richiesta delle opposizioni: “Anzi, mi pare il minimo dopo il dibattito che si aperto” 

VENEZIA. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia si dice favorevole all’istituzione di una commissione d’inchiesta del Consiglio regionale sull’andamento della seconda ondata della pandemia da Covid 19 in Veneto, così come richiesta dalle opposizioni. “Nessuno ha mai vietato le commissioni d’inchiesta, in questo caso la richiesta non mi sorprende, anzi mi pare il minimo, dopo il dibattito che ne è scaturito”. 

«La curva dell’infezione (qui i dati aggiornati) è in calo da giorni – ha riferito Zaia nel corso della conferenza stampa dalla sede della Protezione civile del Veneto a Marghera -, ma non in un modo così importante soprattutto nelle terapie intensive. L'algoritmo ci dice che continuerà il calo, ma non bisogna abbassare la guardia».  

«Gli esperti - ha aggiunto Zaia - ci dicono che la buona stagione dovrebbe aiutare, in particolare perché si vive di più all'aperto, ma non è questo salvacondotto per non portare più la mascherina e non evitare gli assembramenti, che sono la vera preoccupazione. Quando si hanno 364 persone positive in un giorno, vuol dire che il virus c'è ancora».

Quanto ai vaccini il governatore ha spiegato che nelle ultime 24 ore ne sono stati somministrati 37mila, mentre quelli complessivi dall'inizio della campagna in Veneto sono 1.750.522; la disponibilità in magazzino è di 275mila dosi.

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