Coronavirus in Italia, il bollettino del 14 aprile: 16.168 nuovi contagi, 469 decessi. Indice di positività al 4,83 per cento

Risalgono da 13.447 a 16.168 i contagi oggi in Italia con un tasso di positività in crescita dello 0,4% che si attesta così al 4,83%. Ancora tanti i morti: 469 nelle ultime 24 ore. Il dato positivo è che sono 36 in meno i ricoverati nelle terapie intensive e 583 quelli negli altri reparti.

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In Lombardia contagi in crescita da 1.975 a 2.153 ma con il tasso di positività che scende dal 5,1 al 4,2%.
In Liguria positivi in aumento da 231 a 410 con tasso di positività su dal 3,1 al 4,8% mentre i decessi passano da 8 a 14.
Il Veneto registra 1.081 nuovi contagi Covid nelle ultime 24 ore contro gli 883 di ieri. Calano ancora i numeri negli ospedali: i pazienti con Covid ricoverati sono complessivamente 2.013 (-63), un dato sotto il picco di ricoveri registrato a fine marzo (2.068). Di questi, 1.736 (-55) sono quelli in cura nei normali reparti medici, 277 (-8) nelle terapie intensive.

Robusto aumento dei contagi in Piemonte che da 1.057 passano a 1.439 con un aumento anche del tasso di positività dal 10,3 all’11,4%.

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In Emilia Romagna i contagi risalgono da 785 a 859, con un tasso di positività che va giù di mezzo punto fermandosi al 5,4%.

Casi in salita da 934 a 1.168 in Toscana dove il tasso di positività reste però stabile al 7,4%.

Casi in crescita da 1.164 a 1.230 nel Lazio dove anche i decessi salgono da 36 a 49.

In Puglia positivi in crescita da 1.191 a 1.488 con tasso di positività che dal 9 sale al 10,9% mentre di decessi sono 39, quindici in meno di ieri.

Impennata di contagi da Covid 19 in Sardegna nelle ultime 24 ore: nell'aggiornamento quotidiano dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 502 nuovi casi contro i 327 di ieri. Per trovare numeri simili bisogna tornare a fine novembre-primi di dicembre, in piena seconda ondata pandemica. Si registrano anche 8 decessi.

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Mentre i vaccini a vettore virale rischiano di rimanere a terra decollano quelli a mRNA messaggero.

«Ho ricevuto una chiamata dal premier Draghi che mi ha comunicato l'arrivo per Europa in questo trimestre di 50 milioni di dosi Pfizer in più. Per l'Italia vuol dire oltre 670.000 dosi in più ad aprile, 2 milioni e 150.000 dosi in più a maggio e oltre 4 milioni di dosi in più a giugno. Finalmente una bella notizia. Il piano va avanti così come l'avevo strutturato, per questo sono davvero contento». A dare la buona nuova è il commissario per le misure anti Covid, il generale Francesco Figliuolo, in visita al Polo vaccinale di Aosta.
È intanto iniziata la distribuzione alle Regioni di circa 1,5 milioni di dosi di vaccino Pfizer, arrivate in mattinata presso gli aeroporti di Bergamo, Bologna, Brescia, Roma Ciampino, Milano Malpensa, Pisa e Venezia, rende noto il Commissariato all'emergenza Covid. «Le consegne interesseranno più di 210 strutture sanitarie in tutta Italia, e si concluderanno entro 24 ore».

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L'Ema fa sapere in una nota che «sta indagando su tutti i casi segnalati» riguardo al vaccino di Johnson & Johnson «e deciderà se è necessaria un'azione normativa. L'agenzia sta lavorando a stretto contatto con la Fda statunitense e altri regolatori internazionali. L'Ema sta accelerando questa valutazione e attualmente prevede di emettere una raccomandazione la prossima settimana». Mentre la revisione è in corso, l'authority Ue «rimane dell'opinione che i benefici del vaccino nella prevenzione del Covid-19 superino i rischi degli effetti collaterali».

Mentre l’Ema prende tempo la Danimarca sospenderà definitivamente l'uso del vaccino anti-Covid di AstraZeneca, hanno confermato le autorità sanitarie nazionali. L'Ue «prevede la consegna di 1,8 miliardi di dosi tra il 2021 e il 2023», ha annunciato la presidente della Commissione Ue von der Leyen. In Gb il 55% della popolazione ha gli anticorpi. Secondo il Telegraph inoltre, nel 23% delle morti recenti il Covid è `solo´ concausa. In Italia sono in distribuzione da oggi 1,5 milioni di dosi del vaccino Pfizer.

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Non sono invece emersi legami tra il vaccino anti-Covid e casi di trombosi dei seni venosi cerebrali o altri eventi di trombosi: lo precisa Moderna in una nota. Dopo una valutazione approfondita e completa dei dati di sicurezza su oltre 64,5 milioni di dosi somministrate nel mondo, «non viene suggerita un'associazione tra la trombosi dei seni venosi cerebrali o eventi da trombosi, stando ai dati aggiornati al 22 marzo». Al 12 aprile Moderna ha consegnato finora nel mondo 132 milioni di dosi di vaccino, di cui 117 al governo americano. L'azienda prevede di consegnare altri 100 milioni di dosi agli Usa entro fine maggio, più ulteriori 100 milioni di dosi aggiuntive entro fine luglio.
La stessa azienda informa però che gli anticorpi generati con il suo vaccino anti-Covid durano circa 6 mesi dopo la seconda dose. L'efficacia del vaccino inizia due settimane dopo il richiamo ed è del 90% contro tutti i casi di Covid, e del 95% contro le forme gravi. Sono gli ultimi dati aggiornati provenienti dallo studio di fase 3 Cove, comunicati dalla stessa Moderna in una nota.

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La buona notizia è invece che due richiami in sperimentazione del vaccino anti-Covid di Moderna, sviluppati contro le varianti del SarsCov2, sembrano funzionare e neutralizzarle, secondo quanto risulta dai dati degli studi in fase pre-clinica.

Sul fronte riaperture Il ministero della Cultura chiede nel frattempo che anche per i concerti negli stadi o in spazi analoghi valgano le regole del calcio: lo sottolinea una nota che ricorda la posizione espressa dal ministro Franceschini in audizione. «Se è possibile accedere in uno stadio con 16 mila persone per il calcio deve essere possibile anche per un concerto. Il mondo della cultura non può essere trattato in questo modo», sottolinea anche Enzo Mazza, ceo di Fimi, la Federazione dell'industria musicale italiana.

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L’Europa va intanto avanti con il Pass vaccinale Gli ambasciatori dell'Ue hanno concordato oggi un mandato per i negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta di un certificato verde digitale, che faciliterà la circolazione sicura e libera durante la pandemia. Il certificato fornirà la prova che una persona è stata vaccinata contro il Covid-19, ha ricevuto un risultato negativo del test o si è ripresa dal coronavirus.
«L'attuale situazione epidemiologica rimane motivo di grande preoccupazione», ha affermato il premier portoghese Antonio Costa. Il Portogallo detiene il semestre di presidenza della Ue. «Ma quando si guarda al futuro, abbiamo bisogno di soluzioni che funzionino in tutti gli Stati membri e il certificato verde digitale viene fornito per facilitare la circolazione sicura e libera», ha aggiunto Costa.

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«È molto importante per i nostri cittadini, per le nostre società e per la ripresa delle nostre economie - ha precisato -. Accolgo con favore questo primo passo. Ciò dimostra che siamo pronti a impegnarci in modo costruttivo con il Parlamento europeo e la Commissione per continuare a muoverci rapidamente su queste proposte, in modo che il certificato sia pienamente operativo quest'estate».

                           

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