Covid, il Veneto resta giallo, ma in Italia l'indice di contagio torna a salire: ecco la situazione

Il Veneto, alla luce dei dati presentati dalla Regione e annunciati dal presidente Luca Zaia, mantiene il colore anche se i tamponi positivi sono tornati a salire

VENEZIA. Salgono i contagi e con loro anche l’Rt e a tingersi di arancione sono soltanto Emilia Romagna, Campania e Molise, mentre Bolzano si conferma rossa e l’Umbria resta arancione, ma solo in parte, perché la provincia di Perugia e sei comuni di quella di Terni sono già in lockdown per decisione della regione.
 
Il Veneto, alla luce dei dati presentati dalla Regione e annunciati dal presidente Luca Zaia, resta giallo: «Noi abbiamo degli indicatori che ci fanno assolutamente pensare che saremo in zona gialla. Abbiamo tassi di occupazione decisamente bassi sia per le aree non critiche sia per le terapie intensive, 10-12% per entrambe. Il rischio penso sia basso in questa fase quindi ad oggi è da zona gialla però siamo ormai circondati...». Così diceva il governatore venerdì mattina e così è stato.
 
In altre parole secondo Zaia questa situazione non è destinata a restar tale, il rischio che con la diffusione delle varianti riesplodano i contagi è tutt’altro che remota
 
Nelle ultime 24 ore il Veneto segna 657 positivi e 32 morti, con una incidenza del virus del 2.40. «Significa e il virus nonse ne è andato - afferma - io sono molto preoccupato"
 
L’incidenza a livello nazionale nella settimana di monitoraggio, comunica l’Istituto superiore di sanità, cresce rispetto alla settimana precedente (135,46 per 100.000 abitanti (08/02/2021-14/02/2021) vs 133,13 per 100.000 abitanti (01/02/2021-07/02/2021), dati flusso ISS), lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. 
 
L’incidenza settimanale supera la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti in tre regioni/PA: Provincia Autonoma di Bolzano (738,20 per 100.000 abitanti), Provincia Autonoma di Trento (254,66 per 100.000 abitanti) e Umbria (277,07 per 100.000 abitanti).
 
Qui i dati di Rt regione per regione
 
Questi, nel dettaglio, i valori dell’Rt regione per regione, con l’intervallo di confidenza minimo-massimo: 
Abruzzo 1,17 (1,11-1,23), Basilicata 1,03 (0,82-1,27), Calabria 0,76 (0,67-0,86), Campania 1,16 (1,07-1,25), Emilia Romagna 1,06 (1,03-1,1), Fvg 0,8 (0,76-0,84), Lazio 0,95 (0,92-0,98), Liguria 1,08 (1,02-1,13), Lombardia 0,95 (0,93-0,96), Marche 0,91 (0,81-1,01), Molise 1,4 (1,03-1,83), Piemonte 0,96 (0,92-1), Bolzano 1,16 (1,12-1,2), Trento 1,23 (1,16-1,3), Puglia 1 (0,97-1,04), Sardegna 0,77 (0,71-0,84), Sicilia 0,73 (0,7-0,76), Toscana 1,2 (1,15-1,25), Umbria 1,17-1.22), Val d’Aosta 0,92 (0,69-1,18) e Veneto 0,81 (0,78-0,85).
 
 
I dati di oggi, venerdì 19 febbraio, del Veneto
 
Torna sui livelli delle scorse settimana la 'curvà dei contagi da Coronavirus in Veneto: il
report quotidiano segnala 657 nuovi casi in 24 ore, che portano il totale a 324.545. Sono 32 invece i decessi, con il totale a 9.683.
 
Prosegue la discesa dei dati ospedalieri, con 1.241 pazienti nei reparti non critici (-49 da ieri) e 133 ricoverati interapia intensiva (-2). Gli attuali positivi in regione sono21.487, 499 in meno rispetto a ieri.
 

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