Polmonite: è ancora la quinta causa di morte nel mondo

Polmonite: è ancora la quinta causa di morte nel mondo
In Italia causa circa 13mila morti l'anno e colpisce soprattutto anziani e persone fragili. In molti casi però si può prevenire grazie alla vaccinazione antipneumococcica
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Con 13 mila morti all’anno solo in Italia, la polmonite è ancora oggi la quinta causa di decesso nel mondo. Spesso si manifesta come complicanza grave dell'influenza e questo avviene soprattutto nelle persone con più di 65 anni oppure negli individui più vulnerabili, colpiti da altre patologie. Tuttavia, in molti casi è possibile prevenire la polmonite con un gesto semplice. Come? Vaccinandosi contro lo pneumococco, batterio responsabile di quasi metà delle infezioni contratte in comunità. Ed ora, nell'era pandemica, proteggersi è ancora più importante, per vari motivi: per difendere se stessi e gli altri nel delicato momento delle riaperture, per contrastare il rischio di infezioni batteriche (quali  sono spesso quelle della polmonite) concomitanti con Covid-19, e per ridurre il carico delle strutture ospedaliere.


La polmonite in numeri
Nel 2018, 13.606 italiani sono morti di polmonite, secondo i più recenti dati Istat, quasi tutti con più di 65 anni. Numeri che forniscono un segnale chiaro: non dobbiamo sottovalutare questa e altre malattie respiratorie, che complessivamente rappresentano la principale causa di morte, dopo patologie cardiovascolari e tumori.

Perché i numeri sono alti
La crescita dell'aspettativa di vita con la conseguente compresenza, nelle persone sempre più anziane, di più di una patologia, insieme all'espansione del fenomeno dell'antibiotico-resistenza, sono fra le cause principali dei decessi per polmonite. Uno dei principali colpevoli è lo pneumococco - nome scientifico Streptococcus pneumoniae –, causa del 30-50% delle infezioni. Questo batterio è normalmente presente nel nostro organismo, a livello delle mucose del naso e della faringe, ed è innocuo. In particolari circostanze, però, soprattutto nei soggetti più deboli, se si diffonde verso i polmoni, le orecchie e le meningi cerebrali può dare luogo ad alcune infezioni anche gravi.

Chi rischia di più?
Età avanzata, abitudine al fumo, avere alcune malattie predisponenti oppure un sistema immunitario indebolito possono aumentare la probabilità di sviluppare infezioni polmonari gravi. Più a rischio, secondo gli esperti, sono: anziani, bambini e adulti con patologie, donne in gravidanza, immunodepressi. Fra le malattie predisponenti, in particolare, ci sono: BPCO, asma e fibrosi cistica, malattie cardiache, malattie renali o del fegato, diabete mellito. “In questo periodo dell’anno queste persone sono più facilmente soggette al rischio di contrarre l’influenza, di cui la polmonite rappresenta la complicanza più grave – commenta Francesco Blasi Direttore del reparto di Pneumologia della Fondazione IRCCS Cà Granda del Policlinico Ospedale Maggiore di Milano. “L’influenza può infatti sfociare in polmonite quando le difese dell’organismo non sono ottimali e la patologia può essere dovuta sia allo stesso virus influenzale sia a batteri quali Staphylococcus aureus e Streptococcus pneumoniae, che sovra infettano il soggetto approfittando della diminuita risposta immunitaria locale legata all’infezione virale”.

Polmonite, l'intervista al dott. Francesco Blasi (a cura di Pfizer)

Prevenire si può: chi dovrebbe farlo
La buona notizia è che oggi proteggersi si può, grazie alla vaccinazione antipneumococcica. La vaccinazione nell’adulto può essere somministrata in un’unica dose e può essere effettuata sia insieme al vaccino antinfluenzale durante la stagione epidemica sia in qualsiasi altro momento della vita di un individuo. “Sebbene nella scorsa stagione epidemica i casi influenzali siano diminuiti drasticamente, grazie anche alle misure preventive di contenimento da COVID-19, un allentamento di restrizioni potrebbe riportare in circolo i virus influenzali già dal mese corrente” - commenta Carlo Tascini, Direttore della Clinica di Malattie infettive a Udine. “Un forte aumento delle infezioni influenzali durante l'attuale pandemia di COVID-19 potrebbe avere gravi conseguenze per gli anziani e le persone con un sistema immunitario debole che possono essere esposti a sovrapposizioni batteriche, come lo pneumococco. Motivo per cui è necessario proteggerli con la vaccinazione contro la polmonite pneumococcica”.

Polmonite, l'intervista al dott. Carlo Tascini (a cura di Pfizer)

La protezione degli altri e di noi stessi sono al centro di “Scegli di proteggerti”, la nuova campagna Pfizer per la prevenzione della polmonite.

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