È ora di parlare di incontinenza

Un problema di cui soffrono 5 milioni di italiani, soprattutto anziani. Lasciati senza informazioni e consigli perché si tratta di un argomento tabù. Per aiutare questi pazienti nasce ora una campagna sociale di sensibilizzazione
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Le dimensioni del problema sono sfumate, per la natura del problema stesso: perché è qualcosa che genera imbarazzo, vergogna, e così si tende a nasconderlo, a non parlarne, a far finta che non esista, almeno fuori casa, anche se ignorarlo è di fatto impossibile. Eppure, indagando, le dimensioni appaiono tutt'altro che trascurabili. Si stima infatti che a soffrire di incontinenza (urinaria e fecale) siano circa 36 milioni di persone in Europa, 5 solo in Italia (3 milioni le donne e 2 gli uomini). Giovani, in piena età lavorativa, perché l'incontinenza può interessare anche loro, ma soprattutto gli anziani, una popolazione dove il problema raggiunge dimensioni enormi. Come denuncia il 2° Libro Bianco sull'incontinenza, curato dalla Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico, fino al 50% delle persone ricoverate nelle case di cura, per esempio, può soffrire di incontinenza fecale, e fino al 75% di incontinenza urinaria. Tanto che, anche se poco se ne parla, ignorarlo è impossibile.

Convivere e gestire i problemi di incontinenza significa fare i conti, tutti i giorni, con il disagio e l'imbarazzo, e con le rinunce che questi si portano dietro: dallo sport, all'intimità col partner, alle uscite con gli amici, al lavoro, quando a soffrirne sono persone ancora in piena attività, al semplice desiderio di una passeggiata fuori casa, se a esserne colpiti sono i più grandi. Anche per chi non soffre di incontinenza grave o di patologie afferenti, qualsiasi forma di interazione sociale può essere vissuta come un disagio. Perché non è detto che un bagno sia sempre disponibile e a portata di mano. Così che, non di rado, la soluzione per la convivenza con il problema appare l'isolamento, un ritiro forzato. Che può essere tutt'altro che di sollievo: gestire l'incontinenza non è semplice neanche a casa, e ognuno ha esigenze e problematiche diverse a cui rispondere. Direttamente o attraverso l'aiuto di chi assiste. Quale prodotto assorbente utilizzare? Come e dove trovarlo? Quanto è ingombrante? Quanto è discreto? La pelle si irrita? Quanto è facile metterlo? È davvero la soluzione più appropriata, o ne esistono altre? Quanto è difficile andare in bagno per chi ha problemi di incontinenza? Riesce a muoversi da solo? Come garantire al meglio comfort e igiene? Ci sono esercizi, terapie, o diete che possano aiutare a gestire il problema?

 

Ad alcune di queste domande – quelle di competenza non strettamente clinica – sono chiamati a rispondere tutti quelli che si occupano di assistere e accompagnare le persone più fragili e gli anziani, la popolazione più colpita da problemi di incontinenza. Sono soprattutto loro – famigliari e badanti, ma più in generale i caregiver – che devono fare i conti con l'incontinenza, cercando soluzioni e strategie per gestire il problema da un lato, e per contribuire a cancellare lo stigma dall'altro. A volte da meri autodidatti, per tentativi, proprio in virtù della mancanza di informazioni sul campo. È proprio per questo che è nata l'iniziativa sociale Noi Ci Siamo': per sfatare tutti i tabù legati all'incontinenza. Attraverso le testimonianze, i consigli e i tutorial tematici per i caregiver, famigliari e badanti, con contenuti video e approfondimenti editoriali sul sito dedicato. 

Il progetto – firmato Santex, azienda italiana attiva in 43 paesi nel mondo – mira a rendere più facile l'assistenza agli anziani e alle persone fragili, fornendo supporto a chi se ne prende cura. In primis sull'incontinenza, ma anche su tutto il mondo dell'anziano: “Come Santex, ci siamo resi conto che l'incontinenza in Italia è vista ancora come un tabù. ‘Noi Ci Siamo' vuole sfondare questo muro facendo informazione, attraverso la testimonianza diretta di chi ogni giorno affronta come persona assistita o come persona che assiste, il problema. Apertamente, in maniera concreta, parlando di tutte le tematiche che riguardano il mondo delle persone bisognose di assistenza”, ha spiegato Giuseppina Passarella, Marketing Manager di Santex S.p.a: “'Noi Ci Siamo' lancia un messaggio forte e chiaro ai caregiver - siano essi familiari o badanti - e agli anziani: siamo al vostro fianco, potete contare su di noi”. Perché, per citare lo spot video della campagna – “Le persone che ami meritano il meglio”.