Lievi cali di peso possono ridurre il rischio di cancro al colon-retto

Lievi cali di peso possono ridurre il rischio di cancro al colon-retto
Lo suggerisce uno studio osservazionale condotto negli Usa. I dati indicano una relazione tra la variazione di peso in diverse età e lo sviluppo di polipi che possono dare luogo a neoplasie, soprattutto nelle persone obese o in sovrappeso
2 minuti di lettura

Oltre due miliardi di persone in tutto il mondo soffrono di obesità e sovrappeso. Un numero cresciuto a dismisura negli ultimi anni e destinato ad aumentare. Si stima infatti che entro il 2040 ci saranno 29,4 milioni di nuovi casi di tumore correlati all'eccesso di peso. Il cancro al colon-retto, il terzo tumore più diagnosticato tra gli uomini e il secondo tra le donne a livello mondiale, è tra questi.

Non stupiscono quindi i risultati di un nuovo studio osservazionale statunitense pubblicato su JNCI Cancer Spectrum dall'Oxford University Press: soprattutto in persone obese e in sovrappeso, emerge una correlazione tra la variazione di peso - perdita e aumento - e la crescita di adenomi del colon-retto nel tratto distale, cioè i cosiddetti polipi che possono trasformarsi in tumori. Lo studio porta quindi con sè una buona notizia: un dimagrimento anche molto lieve sembra poter ridurre il rischio di questo tipo di cancro.

Lo studio

I ricercatori si sono basati sui dati di uno studio più ampio condotto negli Stati Uniti, che ha coinvolto quasi 155 mila persone dal 1993 al 2001. Lo scopo di questa indagine era valutare l'efficacia degli screening nel prevenire alcuni tipi di tumore, come quello al colon-retto.

"Le ricerche compiute fino ad oggi avevano osservato la relazione esistente tra obesità o indice di massa corporea e rischio di insorgenza del tumore al colon-retto solo in un determinato momento", spiega Kathryn Hughes Barry, ricercatrice all'Università del Maryland e una delle autrici dello studio: "Il nostro studio, invece, ci ha permesso di valutare la correlazione tra le variazioni del peso e la crescita di un adenoma in diversi periodi della vita. Sebbene l'obesità sia un fattore di rischio noto, l'impatto delle variazioni di peso sul rischio di sviluppare un adenoma del colon-retto non è infatti ancora molto chiaro e potrebbe avere un ruolo importante nella prevenzione".

Contano anche l'età e il sesso

I risultati hanno mostrato che rispetto al peso stabile, la perdita di peso di almeno mezzo chilo o più in 5 anni durante la prima e la tarda età adulta (intorno ai 20 anni e dai 50 ai 74 anni) è associata a una riduzione del rischio del 46% di sviluppare un adenoma nella parte distale del colon o nel retto, in particolare tra coloro che risultano in sovrappeso o obesi all'età di 20 anni; viceversa, un aumento di peso superiore a 3 chili in 5 anni negli stessi periodi di età espone a un maggior rischio di adenoma. La correlazione è più forte tra gli uomini che tra le donne.

La prevenzione non va sottovalutata

"Se chi soffre di obesità o sovrappeso non aumenta di peso ha maggiori probabilità di ridurre il rischio di sviluppare la crescita di un adenoma del colon-retto e, a sua volta, un tumore - prosegue la ricercatrice americana - La raccomandazione è quindi di seguire un'alimentazione sana e corretta e svolgere attività fisica in modo continuativo, perché solo così è possibile perdere i chili in eccesso e trarre benefici importanti". Un consiglio che vale anche al di qua dell'oceano: in Italia, infatti, oltre un milione di persone sono in sovrappeso o obese.

Attualmente, nel nostro paese il cancro del colon-retto è il secondo tumore più diffuso dopo il carcinoma della mammella, con un'incidenza pari a 43.700 nuovi casi ogni anno (23.400 maschi, 20.300 femmine). Tanto la dieta e lo stile di vita attivo, quanto lo screening attraverso l'analisi del sangue occulto nelle feci hanno un ruolo fondamentale, perché possono prevenire questa malattia.

Crediti immagine: i yunmai on Unsplash