In Tanzania per portare cure e formare medici, il premio Aiom Dino Amadori all'oncologo Lucio Crinò

Tumori pediatrici come il retinoblastoma, ma anche cancro al fegato e all'ovaio sono tra le emergenze della popolazione che vive in Tanzania. In loro aiuto da anni opera un gruppo di volontari 'capitanati' dal professor Lucio Crinò a cui è stato attribuito il Premio 'Dino Amadori' di Aiom
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Durante la cerimonia inaugurale del XXIII Congresso Aiom, Giordano Beretta (presidente AIOM) e Saverio Cinieri (presidente eletto AIOM) hanno consegnato i Premi AIOM 2021 tra cui il Premio “Dino Amadori” dedicato ad un oncologo che si è prodigato in attività sociali e umanitarie. Il vincitore è stato Lucio Crinò, già direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale di Perugia e professore Straordinario dell’Università della città umbra. Autore di oltre 200 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, ricopre attualmente il ruolo di Consulente Scientifico del Gruppo di Patologia Toracica dell’IRST IRCCS di Meldola. La giuria dell’AIOM ha voluto premiarlo perché rappresenta: “un esempio e un riferimento non solo per le indubbie capacità di medico e scienziato dimostrate nel corso di una carriera esemplare, ma anche per la straordinaria azione umanitaria nell’ambito del progetto a sostegno delle attività di oncologia medica in aree geografiche svantaggiate come quelle dell’Africa Sub-Sahariana, ed in particolare dell’area di Mwanza in Tanzania”. La Tanzania è un paese in cui i tumori maligni rappresentano la seconda causa di morte, dopo le tre grandi malattie infettive (malaria, AIDS e tubercolosi).

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