Vaccino anti-pneumococco, si allarga la protezione per i più piccoli

Vaccino anti-pneumococco, si allarga la protezione per i più piccoli
Arriva un nuovo vaccino anti-pneumococco per neonati e fascia evolutiva: protegge da 15 diversi ceppi, due in più rispetto al vaccino precedente. Aiuterà a ridurre casi di infezioni grave, come sepsi e meningiti ma anche polmoniti e otiti
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Otiti, rinosinusiti, polmoniti. Ogni anno, accanto alle infezioni frequenti che colpiscono naso, gola e orecchio, lo pneumococco causa anche centinaia di malattie gravi, col batterio che raggiunge il circolo sanguigno, i polmoni e il sistema nervoso. Quando succede compaiono batteriemia, polmonite batterica, sepsi e meningiti, quelle che gli esperti le chiamano infezioni invasive da pneumococco, le più pericolose.

La lotta contro le infezioni da pneumococco si combatte ancora oggi a suon di antibiotici una volta comparse le infezioni - con lo spettro sempre attuale dell'antibiotico-resistenza - ma è possibile giocare d'anticipo, aderendo alla vaccinazione anti-pneumococcica, che oggi per neonati e bambini si allarga, grazie all'arrivo di un nuovo vaccino coniugato 15-valente. Un balzo in avanti rispetto ai vaccini finora disponibili per i più piccoli, che coprivano contro 13 sierotipi dello pneumococco.

A raccontare le promesse del nuovo vaccino, che ha appena ricevuto dalla Commissione europea l'estensione di indicazione per l'immunizzazione di neonati, bambini e adolescenti di età tra 6 settimane e meno di 18 anni, è stato un gruppo di pediatri ed esperti di igiene nel corso di un evento dedicato a Roma.

Un vaccino a più ampio spettro per i più piccoli

Lo pneumococco, hanno ricordato, è un batterio (Streptoccocus pneumoniae) che esiste sottoforma di circa 100 sierotipi, alcuni dei quali più pericolosi di altri, proprio per la capacità di dare origine a infezioni invasive. Disporre anche per i più piccoli, tra le popolazioni più colpite dalla infezioni insieme agli anziani, di un vaccino che copre contro più sierotipi significa allargare la protezione.

"Il vaccino 15-valente era già in commercio da qualche mese a partire dai 18 anni, ora è indicato anche per i neonati e la fascia evolutiva - racconta Michele Conversano, Direttore Dipartimento di Prevenzione, ASL Taranto e past president della Siti, Società di Igiene Italiana - e questo è molto importante considerando come colpisce la malattia da pneumococco, con una curva epidemiologica a U: con picchi per per la primissima infanzia e gli anziani, le popolazioni per cui sono raccomandate i vaccini anti-pneumococco".

Il vaccino prevede tre dosi e, prosegue Conversano, viene offerto contemporaneamente all'esavalente. Viene fatto a partire dal terzo mese di vita. E l'arrivo di una formulazione a più ampio spettro per i più piccoli è particolarmente importante, anche considerato come si comportano le infezioni da S.pneumoniae: "Con lo pneumococco osserviamo il fenomeno del replacement: quando copriamo con alcuni sierotipi altri trovano spazio per svilupparsi. E la scienza e la tecnologia si ritrovano a inseguirlo, cercando via via di vaccinare la popolazione con vaccini sempre più completi. Per gli adulti siamo già passati da 13 a venti, con l'arrivo di un vaccino coniugato 20-valente, ora per i bambini passiamo da 13 a un 15-valente".

Bloccare la trasmissione del patogeno

Guardando indietro, infatti, ricorda Susanna Esposito, Direttrice Clinica pediatrica Ospedale Pietro Barilla AOU di Parma e Professoressa Ordinaria di Pediatria, Università di Parma, dopo l'arrivo del 13-valente, e la riduzione delle infezioni causate da alcuni dei sierotipi di questo vaccino, hanno trovato terreno quelle causate dai sierotipi 22F e 33F, i nuovi inclusi nel vaccino 15-valente.

"L'allargamento con due nuovi sierotipi potrebbe sembrare poca cosa - ha aggiunto Giancarlo Icardi, Direttore UOC di Igiene, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova - DISSAL Università di Genova - ma a livello epidemico potrebbe aver risvolti importanti. Infatti l'aggiunta dei due nuovi potrebbe prevenire tra l'8 e il 10% di patologie batteriche invasive". A cui si aggiungono, continua l'esperto, anche le otiti e le polmoniti, ma non solo: "Questo vaccino è in grado di bloccare anche la colonizzazione delle alte vie respiratorie, che avviene nel cosiddetto portatore sano, la persona senza sintomi. Questo consente di interrompere il meccanismo di trasmissione del patogeno, offrendo, accanto alla possibilità di protezione individuale anche quella a livello sociale, riducendone la circolazione".

Considerando le coperture vaccinali per l'età pediatrica - superiori al 90% - il beneficio sarebbe importante. "Una volta che tutte le regioni avranno concluso con gli adempimenti burocratici e amministrati, il vaccino 15-valente sarà disponibile per tutti", riprende Conversano. Anche con possibilità di shiftare da un vaccino all'altro: ovvero il nuovo vaccino potrà essere somministrato anche per completare cicli avviati con formulazioni 13-valenti.

Vaccini coniugati e polisaccaridici

L'offerta dei vaccini anti-pneumococco è vasta e comprende vaccini riservati alla cosiddetta vaccinazione primaria, come il  coniugato 15-valente e il 20-valente, e il polisaccaridico. "I vaccini coniugati anti-pneumococco sono raccomandati soprattutto per la fascia pediatrica e gli adulti sopra i 65 anni, ma lo sono anche per tutti i pazienti, di qualsiasi età, che per patologia sono più sensibili a queste malattie", come gli asplenici, persone con patologie croniche come il diabete, le cardiopatie, malattie reumatologiche o chi è in trattamento con farmaci immunosoppressivi, precisa Conversano:  "Per gli over 65 e per i soggetti a rischio sopra i 18 anni è consigliata la vaccinazione sequenziale, con il polisaccaridico 23-valente, a distanza da qualche mese fino a un anno dopo il 20-valente per allargare ulteriormente la protezione".