Tre italiani su cinque: ecco i giovani ambasciatori della medicina della riproduzione

I tre giovani ambasciatori Eshre: da destra Irene Gazzo, Attilio Anastasi e Tullia Penna
I tre giovani ambasciatori Eshre: da destra Irene Gazzo, Attilio Anastasi e Tullia Penna 
Dopo due anni online, torna in presenza in Italia il congresso Eshre, a Milano: oltre settemila delegati da tutto il mondo
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Il trentottesimo congresso europeo della società di riproduzione umana e assistita 2022 torna in presenza dopo due anni ed è un trionfo per l'Italia. Non solo per la sede scelta - Milano - ma per il contributo scientifico. La lettura inaugurale - dedicata all'articolo più letto sul giornale dell'Eshre dell'anno precedente - è italiana ed è dedicata alla qualità degli spermatozoi negli uomini guariti da Covid grave. Sono italiani (e spagnoli) i più grandi centri di procreazione assistita (GeneraLife in Italia, Ivi ed Eugin gli spagnoli con sedi anche in Italia).

Chi sono i young ambassadors

E sono italiani ben tre sui cinque young ambassadors Eshre, i giovani sotto i 35 anni ai quali il congresso europeo che riunisce a Milano oltre 7000 operatori della procreazione assistita da tutto il mondo - in realtà è l'unico congresso mondiale dedicato alla riproduzione assistita - delega il ruolo di "esploratori" delle novità presentate a Milano: Attilio Anastasi, Irene Gazzo e Tullia Penna (con la tedesca Rebekka Einenkel e l'indiano Prateek Makwana).

Attilio, da Wiesbaden a Ferrara

Tre giovani che si sono formati in Italia e in Europa, in ambiti diversi che quest'anno l'Eshre ha deciso di premiare puntando sulla multidisciplinarietà. Attilio Anastasi, 34 anni da Caserta, è il più anziano dei tre, 34 anni. "Sono entrato appena in tempo negli Eshre 5 - ammette ridendo - e ne sono felicissimo". Sposato, due gigli nati entrambi nel 2020, uno a gennaio e l'altro a dicembre, un Golden retriever considerata la prima figlia, Attilio si è laureato in Embriologia alla Seconda università di Napoli, si è specializzata a Teramo, poi al Sant'Anna di Roma e infine cinque anni in Germania, a Wiesbaden. Infine è tornato in Italia a Bologna, e ha poi vinto il concorso a Ferrara dove lavora presso il Centro di Fisiopatologia della Riproduzione Umana dell'Ospedale del Delta - AUSL di Ferrara con il ruolo di Laboratory Supervisor e Responsabile della Diagnosi Genetica Pre-Impianto.

Un centro pubblico di riferimento per le analisi pre-impianto

"Il nostro Centro - racconta - è uno dei pochissimi Centri Pubblici ad offrire il servizio di diagnosi genetica pre-impianto nelle sua completezza (PGT-M, PGT-SR, PGT-A) e si sta affermando sempre di più come punto di riferimento nazionale. In particolare la PGT-A è un esame che si utilizza per individuare le aneuploidie, come fanno villo centesi e amniocentesi ed è quindi indicata nei casi di età materna avanzata, diciamo sopra i 38 anni".

Non aumenta il tasso di gravidanza, ma la velocità con cui si ottiene

L'età delle pazienti nel nostro centro è in media di 39.5 anni, e ne abbiamo tante di 44 anni. E' un esame che proponiamo con insistenza sopra i 40 anni, non aumenta il tasso di gravidanza ma di certo riduce il tempo per ottenere una gravidanza perché ci permette di individuare e trasferire solo l'embrione sano. Evitando insuccessi e abbandoni del percorso. Alcune donne rifiutano l'esame, che è invasivo perché si tratta di una biopsia alle cellule dell'embrione, ma in mani esperte il rischio è davvero bassissimo".

Irene, che ama la sua Genova

Irene Gazzo, 29 anni, è inchiodata alla sua Genova dove si è laureata in Medicina, entrando in contatto con il mondo della Procreazione assistita lavorando nel campo della Medicina della fertilità, per la conservazione della fertilità nelle pazienti oncologiche, con lupus o sclerosi multipla. Da tre mesi, e per i prossimi sei, lavora nel centro di Medicina della Riproduzione dell'ospedale universitario San Martino della sua città. "E' bello stare in sala parto - precisa - ma occuparsi di Pma è il mio sogno". Quello di quest'anno è il suo primo Eshre. "E sono partita alla grande - ammette - quasi non ci credevo di essere stata selezionata per gli Eshre 5 ambassador. E l'anno prossimo a Copenhagen regaleranno a tutti i joung ambassador la possibilità di partecipare gratuitamente, quindi appuntamento in Danimarca nel 2023".

E Tullia, da Torino a Parigi e ritorno

Ha 31 anni, e un gatto nero di nome killer, la torinese Tullia Penna, laureata in Filodofia del diritto. "E' il mio terzo Eshre e ogni volta mi chiedo "Che ci faccio io qui?". E la risposta è che all'Eshre si guarda avanti, e una filosofa che però ha studiato anche Medicina e ha scritto un libro sulla Pma e la donazione di gameti e la gestazione per altri, ha un posto importante qui: ed è un posto dove si parla di bioetica, di anonimato nelle donazioni di gameti, di problemi che la Pma pone e che le legislazioni non risolvono". Tullia Penna si è laureata a Torino, alla scuola di studi superiori Fernando Rossi dell'università, poi due anni in Francia. Qui a Milano, con gli altri joung ambassador, twitta incessantemente su sondaggi, studi, commenti. Ma anche con consigli per gli altri congressisti. E ieri Anastasi ha persino twittato la ricetta del vero Negroni, con il bar dove gustarlo: una pioggia di like, da parte dei delegati stranieri.