Oms: il 27 per cento delle donne vittime di violenza almeno una volta nella vita

(Credit: Sydney Sims/Unsplash)
(Credit: Sydney Sims/Unsplash) 
Sono le stime di uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che sottolinea come il 16 per cento delle vittime di soprusi da parte del partner abbia dai 15 ai 24 anni
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Due milioni di donne in 161 paesi, questa la base su cui poggia lo studio comparativo a livello internazionale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Global, regional, and national prevalance estimates of physical or sexual, or both, intimate partner violence against women in 2018 appena pubblicato su The Lancet. E quanto emerge dal lavoro è un quadro amaro: il 27 per cento delle donne tra i 15 e i 49 anni ha subito violenza fisica dal partner di sesso maschile tra il 2000 e il 2018, e il 24 per cento di loro raggiungeva appena i diciannove anni.

La ricerca si basa sui dati del Global Database on the Prevalence of Violence Against Women, istituito dalle Nazioni Unite per raccogliere numeri, storie e coordinare risposte efficaci contro questa piaga sociale. Il database fornisce informazioni complete e aggiornate sulle misure intraprese dai governi, permette scambi di esperienze, diffonde dati e ne consente lo studio, con un campione rappresentativo del 90 per cento dell'universo femminile.

L'obiettivo n. 5 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile chiede di: "Eliminare ogni forma di violenza nei confronti di donne e bambine, sia nella sfera privata che in quella pubblica, compreso il traffico di donne e lo sfruttamento sessuale e di ogni altro tipo". E questo studio intende fornire dati a livello globale, regionale e nazionale per aiutare i governi a monitorare la situazione, seguire gli sviluppi e invitare a programmare piani per prevenire o rispondere a questo tipo di violenza.

I numeri

Sono state prese in considerazione oltre 300 indagini tra il 2000-2018, 161 paesi e circa 2 milioni di donne dai 15 anni in su, che rappresentano il 90% della popolazione femminile. Bisogna considerare che molte delle inchieste riguardano testimonianze dirette, quindi quel piccolo nucleo che ha avuto il coraggio di denunciare, parlare, gridare. Da sempre un numero esiguo. E purtroppo la percentuale di vittime, quella vera, è presumibilmente molto più alta.

Fino al 2010, secondo le stime dell'OMS pubblicate nel 2013, quasi una donna su tre ha subito violenza fisica e/o sessuale dal partner. Secondo il nuovo studio, una su sette negli ultimi mesi del 2018. Stiamo parlando di comportamenti dannosi fisicamente, sessualmente e psicologicamente in contesti matrimoniali, di convivenza o di altre forme di unione; violenze che hanno un impatto devastante sulla salute fisica e mentale della vittima e di eventuali figli, ma anche sulla società e sull'economia. Lo studio in questione affronta solo il maltrattamento fisico, mentre l'Organizzazione mondiale della sanità sta lavorando per denunciare i comportamenti psicologici dannosi, che sono altrettanto distruttivi.

Tornando ai numeri, anche se trasformare in cifre un argomento del genere fa male, nel 2018, fino a 492 milioni di donne sono state vittime di abusi. La prevalenza della violenza è più alta tra le adolescenti e le giovanissime, dai 15 ai 24 anni, proprio nel periodo in cui si iniziano a costruire le relazioni, che dovrebbero essere sane e solide e non minate da soprusi, fisici o psicologici. La percentuale scende al 23 per cento tra le donne di età superiore ai 60 anni.

Nel mondo

Secondo il  Global Burden of Disease la prevalenza di violenza perpetrata dal partner è più alta in Oceania (49%), nell'Africa subsahariana centrale (44%), nei paesi andini (38%), nell'Asia meridionale (35%;) e nell'Africa settentrionale e nel Medio Oriente (31%). La diffusione minore si riscontra in Asia centrale (18%), Europa centrale (16%) ed Europa occidentale (20%). I paesi ad alto reddito registrano quindi tassi più bassi di questo genere di soprusi.

La pandemia

Tra il 2020 e il 2021 in Italia più di 15 mila donne hanno cominciato un percorso nei centri anti violenza. Secondo i dati dell'Istat nel nostro Paese almeno il  31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi sempre da chi è più vicino, compagno, parente o amico. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner, il dramma è che solo il 27 per cento denuncia quanto accaduto.

Claudia García-Moreno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, una delle autrici della ricerca, afferma che i governi sono ancora molto lontani dal mettere in atto strategie in linea per gli obiettivi del 2030. E aggiunge che anche se questo studio non riguarda il periodo del Covid, molti altri hanno comunque evidenziato quanto la pandemia abbia aumentato il problema della violenza domestica, a causa di isolamento, depressione, ansia, consumo di alcol e, non ultima, l'impossibilità per le donne di rivolgersi ai servizi di supporto. La lotta contro la violenza nei confronti delle donne dovrebbe essere inserita a pieno diritto nello sforzo di ricostruzione post-Covid.

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