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Sesso, in gravidanza non è il caso di rinunciare

Sesso, in gravidanza non è il caso di rinunciare
Avere rapporti sessuali, se non ci sono situazioni di rischio, è sempre possibile. Con qualche accortezza in più, soprattutto nell'ultimo mese. I consigli della sessuologa
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Molte donne e anche alcuni uomini pensano o temono che avere rapporti sessuali durante la gravidanza possa far male al feto. Si tratta spesso di false credenze e paure infondate, da tempo smontate dagli scienziati. Non c'è alcuna controindicazione, anche nei rapporti con penetrazione, durante i 9 mesi, ad esclusione del caso in cui la gravidanza sia a rischio.

Si possono preferire e sperimentare nuove posizioni, al posto di quella tradizionale, per evitare la compressione della pancia. E nell'ultimo mese in certi casi va presa qualche accortezza in più, chiedendo un parere al ginecologo. Fermo restando che ogni donna incinta percepisce la sessualità a modo suo, in quel periodo, ed è importante viverla con serenità e rispettare i propri desideri senza forzarsi in alcun modo.

Timori, quando sono infondati

"Non c'è nessun divieto dell'attività sessuale per tutti i 9 mesi, a meno che la gravidanza non sia rischio e si debba stare a riposo", sottolinea Margherita Napoli, psicoterapeuta specializzata in sessuologa clinica, Vicepresidente dell'Associazione Psicologia e Sessuologia Roma (Arpes), "ma in quel caso sarà il ginecologo stesso a chiarire alla paziente i problemi".

Sono permessi tutti i rapporti, sia vaginali, sia orali sia anali, spiega l'esperta. Ma molte si trattengono e non solo per il desiderio ridotto. La scienza lo conferma: secondo un recente studio su Neuroendocrinology Letters, diminuisce significativamente la frequenza con cui si hanno rapporti vaginali, orali e anali. Le ragioni vanno dal calo della libido alla percezione di se stesse come meno attraenti fino, in una buona fetta del 29% dei casi, al timore di far male al bambino. Per questo ci sono donne - ma anche uomini - che hanno paura o evitano del tutto di fare sesso durante la gravidanza o ancora che vivono i rapporti con meno serenità.

Le storie

C'è Caterina, 35 anni, con Giovanni da 3, che è al terzo mese di gravidanza. Il suo timore è che il compagno danneggi il feto durante la penetrazione e per questo non se la sente. Ma anche Marcello, che da 6 anni è in coppia con Livia, al 7° mese, teme che anche in altre posizioni, diverse da quella classica con lui sopra, il sesso possa comunque far male al feto. Ha paura che la penetrazione profonda del pene potrebbe arrecare danni al bambino.

E ancora, Elisabetta, 32 anni, insieme a Gabriele da 10, all'ultimo mese di gravidanza, primo figlio, che pensa che negli ultimi mesi fare l'amore sia pericoloso. Infatti ha letto da qualche parte - non ricorda dove, forse in qualche commento sui social - che le contrazioni uterine da lei sperimentate durante l'orgasmo potrebbero stimolare un parto prematuro o comunque anticipare il momento del parto. E poi c'è, Gabriella, 37 anni, si rifiuta di avere rapporti perché ritiene che il bambino possa sentire rumori o vedere lei e Stefano, il suo compagno, mentre fanno l'amore.

Niente paura

"Sono paure comprensibili, spesso frutto di falsi miti e credenze, per cui non bisogna giudicarsi", specifica Napoli, "se la gravidanza non è a rischio non ci sono pericoli per il bambino. Che peraltro non vede i genitori e, anche se può percepire qualche rumore, non riesce a vedere né a intuire cosa sta avvenendo. Il feto è avvolto nella placenta e nel liquido amniotico, è isolato e non si accorge di nulla". Nei primi mesi, quando la pancia non è evidente, il rapporto vaginale non causa alcun danno, anche nella posizione tradizionale (con lui sopra e lei sotto).

"È chiaro - precisa la sessuologa - che dal quinto mese in poi, per motivi logistici, vista la pancia grande, diventa difficile avere rapporti in questa posizione. Per questo si possono sperimentare nuove posizioni o mettere in pratica fantasie o giochi prima inesplorati, sia con sia senza penetrazione". Ricordando che la sessualità non è soltanto il rapporto completo. "Inoltre l'idea che necessariamente nell'ultimo mese non si debbano avere rapporti è errata", commenta Napoli. "Anche in questa fase, se non ci sono specifiche controindicazioni, si possono avere rapporti sessuali. Ma bisogna prima confrontarsi e chiedere un parere al ginecologo per capire come sta procedendo la gravidanza".

Sessualità, come cambia nei 9 mesi

I 9 mesi non sono tutti uguali, neanche per il sesso. "Nel primo trimestre la donna può sperimentare nausea, stanchezza, la pancia che tira leggermente", spiega Napoli, "e in vari casi anche una diminuzione del desiderio. Il coinvolgimento sessuale ne può risentire". Molto spesso nel primo trimestre non ci sono rapporti sessuali ed è giusto che i partner accettino e rispettino tempi e modi della sessualità che cambia. Nel secondo trimestre, invece, alcune donne - ma non tutte - sperimentano un aumento del desiderio.

"Tanto più che certe donne, soprattutto nei mesi centrali, hanno un'immagine migliorata di se stesse e del loro corpo, si vedono più belle". In questa fase, poi, emerge l'entusiasmo della novità con il corpo che manda segnali di benessere psico-fisico. "Il bambino, inoltre, comincia a muoversi e anche l'uomo è più coinvolto nella novità e nella gravidanza", aggiunge Napoli. "Questo può avvicinare i partner, anche sessualmente". L'importante è seguire il proprio istinto, rispettando se stesse. E ricordare: non c'è nulla di strano e non voler far sesso in questa fase non è un'anomalia.