Alzheimer, nel futuro delle demenze anche neuroni artificiali

La ricerca nel campo prosegue, per cercare di sostituire i circuiti compromessi con quelli artificiali, in grado di inserirsi all'interno della rete biologica
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Nel futuro del trattamento delle demenze c'è chi scommette anche sulla bioelettronica. Perché anche da qui - e non solo dalla ricerca in campo farmacologico, che prosegue a fatica, malgrado l'arrivo del primo e discusso anticorpo monoclonale contro l'Alzheimer  - che potrebbero venire aiuti preziosi per riaggiustare quello che non va più, per ripristinare le funzioni perse.

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