Make-a-wish, per realizzare i 'sogni' dei piccoli pazienti

Dal 2004 oggi, sono quasi 2.500 i progetti realizzati per i bambini in ospedale
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Un paziente felice risponde meglio alle cure: è questo il principio, dimostrato dalla moderna ricerca medico-scientifica, su cui si basa l'attività di Make-a-Wish, l'organizzazione non profit attiva in Italia dal 2004, che si pone proprio l'obiettivo di realizzare i sogli e i desideri dei bambini che hanno una malattia o una disabilità. Dal 2004 oggi, sono quasi 2.500 i sogni realizzati, ma "tanti ancora in attesa a causa delle restrizioni anti-Covid-19" spiega l'organizzazione, che per continuare la propria missione, lancia la campagna solidale "Felici e più forti". Per donare c'è tempo fino al 14 novembre. Basta un sms o una chiamata da rete fissa al numero 45584.

studi scientifici confermano gli effetti positivi sul benessere psico-fisico. Prima dello stop causato dalla pandemia, Make-A-Wish Italia realizzava in media 250 desideri all'anno. Sogni apparentemente semplici, come il dono di un cucciolo o una macchina fotografica. Incontri speciali con personaggi famosi, da Ariana Grande a George Clooney, da Federica Pellegrini a Francesco Totti fino all'astronauta Paolo Nespoli. La possibilità di vestire per un giorno i panni di qualcun altro: un super eroe, una ballerina, una principessa. E, soprattutto, viaggi: New York, Londra, Disneyland, una vacanza al mare.


Qualche esempio: Giacomo, 6 anni e un Medulloblastoma, è andato nello "spazio", mentre Saverio, 15 anni e un Linfoma di Hodgkin, è arrivato fino a Barcellona per incontrare il suo idolo, Lionel Messi. Invece Vittorio, 10 anni e un'Istiocitosi, il suo viaggio lo ha compiuto nel tempo diventando per un giorno "sceriffo del Far West". Complici le restrizioni imposte dalla pandemia, però, nell'ultimo anno la lista dei piccoli con un sogno nel cassetto si è allungata e al momento sono circa 250 i desideri in attesa.


Di qui la campagna lanciata oggi dall'organizzazione. "Niente come la possibilità di evadere dalla solitudine di una stanza d'ospedale, infatti, può rendere felici i bambini e le famiglie che condividono con loro il dramma della malattia - spiegano i promotori - I benefici dal punto clinico sono documentati da numerosi studi scientifici. Il più recente, condotto dall'università di Aston per Make-A-Wish UK, conferma gli effetti positivi sul benessere psico-fisico dei malati e delle loro famiglie".


Spiega Keith Goh, neurochirurgo pediatrico e presidente del comitato scientifico di Make-A-Wish International: "La moderna ricerca medico-scientifica dimostra che le emozioni positive si trasformano direttamente in benefici per la salute del paziente. Una semplice risata, per esempio, riduce la pressione del sangue e lo stress, migliora il sistema immunitario e allevia il dolore".


Secondo Milena La Spina pediatra dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania, "curare un bambino non significa solo guarire la sua malattia ma vuol dire prendersene cura a 360 gradi e questo include anche realizzare i suoi desideri". "Esaudire un desiderio è una terapia complementare che produce uno stato di benessere e aiuta ad affrontare meglio la malattia".


Make-a-Wish, dal dolore al sogno Make-A-Wish International, nata negli Stati Uniti 40 anni fa, è arrivata in Italia grazie a Fabio e Sune Frontani, che nel 2004 a Genova hanno deciso di fondare l'organizzazione in memoria della primogenita Carlotta, scomparsa all'età di soli 10 anni a causa di una grave malattia: "Crediamo profondamente nel potere di un desiderio che viene esaudito. È un'esperienza incredibilmente positiva che rende i piccoli pazienti e le loro famiglie più forti nella battaglia contro la malattia. Per questo ogni giorno insieme a centinaia di volontari sparsi in tutta Italia ci impegniamo per realizzare i sogni dei bambini". L'obiettivo, ora, è realizzare tutti i desideri: c'è tempo fino al 14 novembre per partecipare alla campagna "Felici e più forti", con un sms o una chiamata da rete fissa al numero 45584.