Covid, oltre 12 mila pazienti trattati con i farmaci monoclonali

I farmaci sono destinati ai soggetti a rischio di progressione al Covid-19 severo ma con recente insorgenza della malattia. Il report settimanale dell'Aifa sul loro utilizzo
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Sono stati finora 12.704, in Italia, i pazienti Covid trattati con gli anticorpi monoclonali, farmaci destinati a soggetti a rischio di progressione al Covid-19 severo ma con recente insorgenza della malattia. Nell'ultima settimana, in particolare, sono state 720 le richieste di prescrizione, in crescita di circa il 30% rispetto alle 554 della settimana precedente.

È quanto emerge dal report settimanale del monitoraggio realizzato dall'Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) relativo al periodo dal 22 al 28 ottobre.

Gli anticorpi monoclonali sono farmaci che prevedono la somministrazione in day hospital e ad oggi sono 203 le strutture di 21 Regioni o Province autonome che li hanno prescritti.

Dall'inizio del monitoraggio, la regione che ha trattato più pazienti con queste terapie, è il Veneto, con 2.154, seguito dal Lazio con 1.771 e dalla Toscana con 1.686. Tutte le altre regioni sono sotto quota 1.000 e agli ultimi posti ci sono Molise e Provincia autonoma di Bolzano, rispetivamente a 18 e 3.


La maggior parte dei pazienti trattati (7.239) ha ricevuto la combinazione di casirivimab-imdevimab, seguita dal mix bamlanivimab e etesevimab (4.642), da bamlanivimab da solo (823, ora non più disponibile in monoterapia). Ancora non è disponibile, invece, l'ultimo autorizzato, sotrovimab.