Turni di notte: si sta peggio se la rotazione del lavoro è antioraria

Credit: Leonardo Fernandez Viloria/GettyImages 
Un turno notturno, seguito da uno pomeridiano e quindi mattutino provoca maggiore sonnolenza, stanchezza e mancanza di concentrazione. Con effetti anche a lunga scadenza. Lo dimostra uno studio della Sapienza sugli infermieri di tre ospedali
2 minuti di lettura

I turni di lavoro notturni sono una necessità per molte professioni, ma rappresentano anche un potenziale rischio per la salute e un fattore che influisce sulle capacità professionali, la vigilanza e l'efficienza dei lavoratori. Seppur ineliminabili in settori come la sanità, visto che le strutture ospedaliere devono necessariamente rimanere accessibili a tutte le ore del giorno, è possibile comunque ottimizzare la turnazione dei dipendenti per minimizzare l'impatto del lavoro notturno.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€ poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi la Nuova Venezia la comunità dei lettori