Boom di adozioni di cani e gatti, ora mancano i farmaci per curarli

Vaccini, antidolorifici, antibiotici e farmaci salvavita introvabili da mesi. Fiale di vetro e sigilli in plastica riservati ai vaccini contro Covid. Un miglioramento solo a inizio 2022
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Boom di adozioni di cani e gatti durante il lockdown e ora mancano sia i farmaci per curarli, sia i vaccini per immunizzarli dai virus. Per mesi introvabili perfino i farmaci utilizzati dai veterinari per praticare l’eutanasia, e mancano ancora antibiotici, antinfiammatori e antidolorifici. A lanciare l’allarme per la salute degli animali da compagnia è l’Aisa, l’Associazione nazionale imprese della salute animale (Federchimica) dopo che da tutta Italia sono iniziate ad arrivare segnalazioni da parte dei medici veterinari alle prese con una carenza di vaccini e medicinali mai avvenuta prima. 

 

“La diminuzione della disponibilità dei vaccini – ha spiegato la presidente di Aisa, Arianna Bolla - è dovuta in parte all'esplosione demografica degli animali da compagnia a cui abbiamo assistito durante i periodi di lockdown". Più di una famiglia italiana su tre ospita in casa almeno un animale, ma nell'anno del Covid si è registrato un vero e proprio boom di adozioni con un aumento del 15% di cani e gatti che hanno trovato accoglienza nelle case secondo l'Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) che già a inizio anno registrava questo fenomeno. "Inoltre, proprio la pandemia da Covid-19 - continua Bolla - e la corsa alla produzione di vaccini, ha contribuito a rendere di difficile reperibilità anche materiali di confezionamento comuni come le fiale di vetro o i sigilli di plastica".

 

Situazione confermata dagli stessi veterinari. Maurizio Albano, medico della Clinica Veterinaria San Francesco a Roma spiega: “In realtà, sono mesi che viviamo in queste condizioni e sappiamo che a mancare sono soprattutto i materiali di confezionamento, fiale soprattutto. Perché? Ci hanno spiegato che molte aziende hanno deviato la produzione verso i vaccini contro il Covid. Noi veterinari abbiamo fatto la nostra parte cercando di affrontare la situazione facendo rete, ma adesso perfino quelli che avevano fatto grandi ordini come noi in clinica dove abbiamo anche un pronto soccorso, hanno i magazzini vuoti. Se continua così, ci troveremo ad affrontare problemi seri per la salute dei nostri cani e gatti”.  Da Roma a Sassari, il problema è lo stesso. Sara Sechi, medico veterinario all’università di Sassari racconta: “Abbiamo passato mesi in mezzo a mille difficoltà. Addirittura per praticare l’eutanasia, non avevamo farmaci e abbiamo dovuto ricorrere ad altri protocolli. Ora quei farmaci sono tornati, ma a preoccuparci è soprattutto la carenza di vaccini, come quello contro la gastronterite virale molto pericolosa per i cuccioli. Senza, rischiano la vita. Non solo. Molti animali in questo periodo hanno dovuto sospendere cicli di somministrazioni già avviate, come ad esempio i cani che stavano seguendo una terapia per l’artrite cronica che dura nove mesi: è prevista un'iniezione al mese, ma abbiamo dovuto sospendere la cura. I farmaci non sono arrivati. Quando finirà questa emergenza? Nessuno ci ha detto ancora nulla. L’unica nota positiva è che nei giorni scorsi sembra ripresa la produzione di qualche vaccino. Ne ho ricevuta una scatola, speriamo sia il segno che si sta tonando alla normalità”.

 

Ed è la stessa Aisa a sperare di rivedere gli scaffali dei veterinari in ordine, sollecitando l'impegno di tutte le imprese a produrre i vaccini, ma la soluzione non sembra vicina. "Siamo consapevoli della situazione che stanno affrontando proprietari di animali, pazienti e veterinari, ma la situazione globale dovuta alla pandemia, l'esplosione demografica della popolazione di animali da compagnia, la complessità dei processi produttivi ci porta a stimare un miglioramento della situazione a partire dai primi mesi del 2022 - continua la presidente Bolla - le aziende stanno operando a pieno regime, cercando soluzioni che permettano di ripristinare, nel minor tempo possibile, una corretta fornitura di vaccini". Se ne riparla nel 2022.