Medici e ingegneri insieme: in Calabria il nuovo corso di laurea

Le prime matricole del corso in Aula Magna con i rettori Nicola Leone e Giovanmbattista De Sarro e alcuni docenti 
Dalla cooperazione tra l'Università della Calabria e l'Università Magna Græcia di Catanzaro l'impegno per formare i medici del futuro
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Un po' medici e un po' ingegneri, il tutto per dar vita a una professionalità indispensabile per la medicina del futuro. È stato appena inaugurato, l’11 ottobre, il primo anno accademico del corso di laurea in Medicina e Tecnologie digitali nato dalla cooperazione tra l'Università della Calabria e l'Università Magna Græcia di Catanzaro.

Gli studenti iscritti conseguiranno tra sei anni un doppio titolo di laurea: in Medicina e in Ingegneria informatica, curriculum bioinformatico. Oggi le competenze in ambito tecnologico e digitale sono fondamentali anche nel campo delle scienze della salute.

"Tutti immaginiamo la forza che hanno le tecnologie e le metodologie di analisi di intelligenza artificiale, però oggi abbiamo un grosso divario tra ciò che avviene nella ricerca e nell'utilizzo di queste tecnologie e il livello di conoscenza e insegnamento delle stesse, a partire dalla scuola – afferma il ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, presente in videoconferenza all’inaugurazione - Dobbiamo recuperare in breve tempo quello che non è stato fatto negli anni passati. Credo, e lo dico più da medico che da ministro, che l'aspetto dell'arte medica non verrà mai a mancare perché una intelligenza artificiale non potrà mai tenere conto delle emozioni, della capacità di comprendere al volo una persona, parlandole e guardandola in faccia".

L'intelligenza artificiale, l'informatica e la medicina digitale devono essere di supporto a quella tradizionale, intervenire lì dove possono facilitare calcoli e svolgere operazioni in modo più rapido e preciso. Questo corso di laurea consente a un medico di conoscere gli strumenti diagnostici e terapeutici e di comprendere utilizzo e dati forniti dagli apparecchi utilizzati.

Integrazione sembra essere la parola d’ordine di questo viaggio della scienza medica nell'era digitale: una somma di saperi e discipline che si muove di pari passo con la sinergia tra due atenei regionali, l’Università della Calabria e l’Università Magna Græcia di Catanzaro che coniugano le loro competenze per portare avanti un corso unico in Italia e per metterlo al servizio del territorio.

"L'idea di istituire il corso di laurea in Medicina e Tecnologie digitali è nata durante il primo lockdown. Il Covid ha avuto un ruolo. Quando ho toccato con mano la grave debolezza in cui versa il sistema sanitario calabrese, ho pensato che, ricoprendo il ruolo di Rettore, avevo il dovere di dare il mio contributo per innalzare il livello della sanità", afferma Nicola Leone, Rettore dell'Università della Calabria. "Ho iniziato a lavorare per l'istituzione di un nuovo corso di Medicina, che tenesse conto però dei progressi straordinari che hanno interessato e interessano ancora la scienza medica. Oggi non basta laureare nuovi medici, ma è necessario formare medici nuovi in grado di affrontare le sfide della medicina moderna. Abbiamo quindi definito un innovativo percorso formativo che coniuga, a una solida formazione medica, competenze di avanguardia in ingegneria, bioinformatica e intelligenza artificiale, valorizzando le eccellenze dell'Unical che sono notevoli in questi settori - prosegue il Rettore. L'attivazione è avvenuta in collaborazione con l'Università Magna Græcia di Catanzaro, sede di Medicina da molti anni, dove si svolgeranno le cliniche, superando gelosie campanilistiche del passato".

Ma vediamo il corso più nel dettaglio

Nei sei anni di corso lo studente consegue un doppio titolo: la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e la laurea triennale in Ingegneria Informatica, curriculum bioinformatico. Cosa vuol dire? Che oltre alle competenze tipiche di chi studia medicina, si otterranno anche conoscenze per utilizzare le nuove tecnologie, comprese quelle relative all’intelligenza artificiale e bio informatica, da applicare in ambito sanitario, medicina di precisione, chirurgia robotica.

Si studieranno quindi anatomia umana, patologia generale e clinica, biologia, farmacologia, e altre discipline cliniche ma anche bioinformatica, biomeccanica, data mining, intelligenza artificiale e altro ancora. Gli anni di studio si divideranno tra i due atenei e il laureato potrà accedere all’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di medico chirurgo e ai concorsi per le scuole di specializzazione medica.

"Abbiamo portato a compimento una eccellente iniziativa, unica nel Paese per il focus su Digitale e Intelligenza Artificiale nell'area medica - aggiunge Nicola Leone - un’iniziativa che offre grandi prospettive ai giovani e che, al tempo stesso, vuole contribuire al miglioramento della sanità". Un fiore all’occhiello in una realtà difficile. La Calabria è infatti una tra le regioni italiane con maggiore carenza di personale medico e dove sicuramente è fondamentale un rinnovo di apparecchiature, strumenti diagnostici, sanitari e chirurgici affinché un domani, i neolaureati (i posti sono 60 più sei dedicati agli studenti internazionali) possano trovare occupazione nella loro terra, senza spostarsi in altre regioni o all’estero.