Edoardo Pini, dalla leucemia mieloide cronica al trail running: "Se ce l'ho fatta io, perché altri non dovrebbero?"

Lo sport praticato fin dalla più tenerà età: prima il calcio, poi la corsa. E infine la diagnosi e il trapianto di midollo. Senza mai perdere l'entusiasmo
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L'ha voluta, sognata, con entusiasmo e un po' di timore. Gambe pesanti, battiti sempre più alti, salite interminabili. Ma Edoardo Pini non poteva mollare. Lo scorso 18 settembre, lungo i 37 km e gli oltre 2.000 metri di dislivello dell'Ultra Trail Lago Maggiore, ha ripensato a quei giorni del 2017. Al letto d'ospedale, alla milza così grande, al via vai di camici bianchi, al rumore dei suoi pensieri dopo le tre parole: leucemia mieloide cronica.

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