Fatica da Covid: perché non provare con lo shiatsu?

L'importanza del tatto: benefici fisici ed emotivi, soprattutto per anziani e pazienti con demenza. La settimana dedicata a partire dal 18
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Esiste un modo sicuro per riconquistare il piacere del contatto e la percezione del proprio corpo: stiamo parlando dello shiatsu, la tecnica di origine giapponese che usa la pressione delle mani per alleviare vari disturbi e riequilibrare l'energia dell'organismo. Proprio al contatto - anzi al "CON-TATTO", come si legge nel programma dell'evento - è dedicata la decima edizione della Settimana dello Shiatsu (dal 18 al 25 settembre) organizzata da  Fiseieo, la Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori, che riunisce scuole, associazioni e operatori del settore: un'occasione per partecipare a incontri e dibattiti sul tema, ma soprattutto per sperimentare gratuitamente un trattamento grazie all'iniziativa Studi Aperti (info www.settimanadelloshiatsu.it).

"Siamo arrivati all'edizione del decennale, un traguardo importante che conferma la crescita di questa disciplina", sottolinea il presidente Fisieo Renato Zaffina. "Lo shiatsu si basa su parametri fisici e fisiologici quantificabili, che permettono di ottenere crescenti conferme della sua efficacia". Lo dimostrano le collaborazioni in corso con realtà diverse, come la Rete Città sane, un progetto dell'Oms con cui Fisieo ha avviato un'iniziativa per promuovere stili di vita sani, il Laboratorio Paracelso di studi sociali sulla Salute dell'Università di Ferrara - cui si deve tra l'altro il primo studio sulla professionalità dell'operatore shiatsu in Italia - e Anaste Calabria, grazie a cui è stato possibile studiare gli effetti benefici dello shiatsu su anziani e soggetti con demenza.

La difficoltà del distanziamento

"Abbiamo organizzato incontri formativi del nostro personale con gli operatori shiatsu, che sono stati preziosi per comprendere l'efficacia del contatto, in particolare nei pazienti con gravi problemi di comunicazione, e in un momento come questo in cui l'obbligo del distanziamento rende ancora più difficile comunicare", spiega la presidente della Fondazione Anaste Humanitas, Alba Malara, geriatra e direttore sanitario di strutture residenziali. Altri pazienti hanno ricevuto veri e propri trattamenti, traendone benefici soprattutto a livello emotivo: "La geriatria richiede una presa in carico globale del paziente e dei suoi bisogni fisici e psicologici - spiega Malara - e lo shiatsu ha un effetto riequilibrante e rasserenante che nella realtà di una Rsa rappresenta un beneficio per chi riceve il trattamento, ma anche per gli operatori, com'è emerso da un piccolo studio che abbiamo realizzato nel 2019 in collaborazione con Fisieo".

In una fase in cui la presenza del virus richiede ancora precauzioni, è possibile beneficiare dello shiatsu in sicurezza, "distanziando le sedute per sanificare gli spazi, usando la mascherina e comunque attenendosi alle regole di volta in volta proposte - spiega Zaffina - ovviamente anche chi riceve il trattamento non deve presentare alcun sintomo". E questi trattamenti rappresentano uno strumento efficace proprio per combattere la Pandemic fatigue, "la sensazione di stanchezza e sfinimento che è la nostra reazione naturale di fronte allo stress generato da una situazione di crisi prolungata - ricorda il presidente Fisieo - in casi come questi lo shiatsu è uno stimolo gentile che aiuta a recuperare la percezione del corpo e a riattivarne la risposta". Anche per questo Fisieo ha attivato un progetto di volontariato, "Aiutiamo chi ci ha aiutati", per offrire trattamenti gratuiti agli operatori sanitari impegnati nella lotta contro la pandemia.