"Mi vaccino perché costretta": quando il consenso informato non vale

A Genova una maestra si presenta al centro vaccinale e scrive di non immunizzarsi liberamente contro Covid. E il medico rifiuta di procedere. Quali sono i requisiti per il consenso
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"Mi sento costretta a sottopormi a questa vaccinazione perché rischio il posto di lavoro. Accetto di essere vaccinata dal momento che, sotto coercizione e non per mia volontà, devo sottopormi come cavia a un vaccino in cui non credo a causa della sospensione dello stipendio. Non mi ritengo responsabile di eventuali danni o effetti avversi alla mia persona e in tal caso pretendo di essere risarcita dallo Stato".

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