Vaccini, Ema: con due dosi protetti contro variante Delta

Marco Cavaleri (ansa)
A confermarlo il capo della strategia vaccinale dell'Ema, Marco Cavaleri, nel corso della conferenza stampa
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"SIAMO al corrente delle preoccupazioni poste dalla variante Delta e dalle altre varianti" ma "al momento tutti i vaccini approvati nell'Unione europea sembrano efficaci nel proteggere da tutte le varianti virali in circolazioni nell'Ue". Lo ha detto il capo della strategia vaccinale dell'Ema, Marco Cavaleri, nel corso della conferenza stampa dell'Agenzia europea per i medicinali. "Le prime evidenze scientifiche indicano che due dosi del vaccino sono protettive nei confronti della variante", ha aggiunto.

Sulla stessa questione poco prima era intervenuto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri è intervenuto ai microfoni della trasmissione 'L'Italia s'è desta',su Radio Cusano Campus. Sulla variante Delta. "Già con la prima dose si è protetti, ma non in maniera completa, lo dimostra il fatto che nel Regno Unito chi si infetta è chi non si è vaccinato o chi ha fatto solo la prima dose. Quindi è necessario completare la vaccinazione".


Sileri ha aggiunto che l'Australia sta avendo problemi perché ha solo un 5% della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale. "Dobbiamo rallentare l'ingresso della variante delta, rafforzare ulteriormente il tracciamento e andare avanti con la vaccinazione. E' molto improbabile finire in ospedale se si è vaccinati, o non ti ammali o ti viene una forma molto più leggera della malattia, è chiaro che purtroppo ci sarà sempre qualcuno che correrà qualche rischio anche con la vaccinazione, il rischio zero non esiste. Qualcuno ha detto che la variante Delta elude il vaccino, questo è falso, non elude il vaccino ma bisogna fare due dosi per essere protetti", ha spiegato.


Sugli Europei di calcio il sottosegretario alla Salute ha tenuto a puntualizzare: "Credo sia stato giusto fare l'Europeo itinerante, nella vita bisogna anche avere coraggio e affrontare il virus senza paura. E' chiaro che devono essere modulate alcune azioni, se hai una variante più insidiosa devi mettere qualche restrizione. Come ha detto il governo britannico: guardate la partita a casa senza muoversi. C'è una regola che impone la quarantena e va rispettata. Il virus cambia e anche noi dobbiamo essere in grado di cambiare strategia. Certamente la partita va disputata, ma si può vedere anche in tv. Laddove ci sarà qualche variante che può creare problemi bisognerà attuare delle restrizioni, non dimentichiamoci che siamo in guerra e quando c'è un nemico schierato che usa una strategia per attaccarti tu devi adattare ogni volta la tua strategia. Sulla finale nel Regno Unito, valutiamo bene. E' chiaro che una finale non puoi spostarla dall'oggi al domani però puoi ridurre il flusso di persone, fare un doppio tampone, mettere una quarantena per chi ha visto la partita allo stadio".