Variante Delta, ecco perché è destinata a prevalere

La nuova mutazione si diffonde a macchia di leopardo in Italia, mentre spaventa Inghilterra e Francia. L'infettivologo Massimo Galli: "Il suo arrivo era atteso, sostituirà quella inglese" 
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La nuova "faccia" del Covid-19 spaventa: dalla Lombardia alla Sardegna, mentre altre Regioni sono in allerta. I casi di variante Delta (ex Indiana) spuntano a macchia di leopardo e preoccupano per la velocità con cui stanno sostituendo la variante Alpha (ex Inglese). Tanto da far dire agli esperti, come l'infettivologo Massimo Galli, dell'ospedale Sacco di Milano: "Questa variante soppianterà quella inglese".

Degli 81 casi finora rilevati in Lombardia, due sono stati identificati ad aprile, 70 nel mese di maggio e 9 al 14 giugno. Per ora residuale è la percentuale della variante Delta sul totale delle genotipizzazione: l'1,20% a maggio e finora l'1,15% a giugno. Anche in Sardegna la nuova mutazione Covid ha fatto la sua comparsa: un componente della troupe del film Disney "La Sirenetta", in lavorazione nel nord dell'isola, è ricoverato all'ospedale Santissima Annunziata di Sassari, nel reparto di Malattie infettive. Le sue condizioni sono stazionarie. Altri componenti della produzione della pellicola hollywoodiana sono risultati positivi al Covid e isolati in strutture ricettive di Trinità d'Agultu, una delle località del Sassarese toccate dalle riprese del remake dell'omonimo film d'animazione.

La variante Delta, individuata per la prima volta in India, è conosciuta anche come variante VUI-21APR-01 o B.1.617 e presenta una serie di mutazioni tra cui la E484Q, L452R e P681R la cui presenza contemporanea desta un po' di apprensione tra gli esperti. In Italia è stata sequenziata, oltre che a Milano e in Sardegna, anche in Veneto, su due residenti dell'Alto Vicentino, e su una 91enne in Emilia Romagna. Ma il primo caso era stato segnalato a Firenze a inizio del marzo scorso. Si tratta di padre e figlia indiani rientrati nei giorni scorsi dal Paese di origine. Il timore maggiore è che questo ceppo possa essere più contagioso e che presenti dei maggiori rischi di reinfezione.

Al momento tuttavia, precisa il ministero della Salute, non sembrano esserci delle evidenze che questa variante causi una malattia più grave o che i vaccini siano meno efficaci, in ogni caso sono in corso degli studi che hanno come obiettivo quello di capire in modo più preciso quale sia l'impatto delle mutazioni sul comportamento del virus, in modo da poter attuare degli interventi appropriati.

Che la variante Delta sia destinata ad avere la meglio sulle altre lo ritiene più che probabile il professor Massimo Galli. Che spiega: "La variante Delta era un evento atteso, sapevamo che sarebbe arrivata. Com'è successo, del resto, per la variante inglese. Ed è destinata a sostituirla perché l'ha già fatto in India e in Gran Bretagna: è in grado di diffondersi più velocemente. Ma c'è un aspetto positivo: non ci deve far paura perché non sfugge in modo particolare alla protezione che il vaccino conferisce rispetto alla malattia grave, al ricovero in Rianimazione e alla morte. C'è poi una percentuale che non risponde al vaccino, com'è successo nel caso di Milano, ma è comunque minima. Parlo dei più fragili, degli anziani e degli immunodepressi. In quest'ultimo caso bisogna usare particolare attenzione, monitorare le situazioni e verificare attraverso un siero test il livello di anticorpi prodotto dal proprio organismo contro il Covid-19". 

Intanto la mutazione Delta ha fatto fare retromarcia alla Gran Bretagna. Il tanto atteso Freedom day, il giorno in cui i britannici si potranno finalmente liberare dalle restrizioni imposte col Covid, è rimandato.

Le autorità del Regno Unito infatti, tramite il primo ministro Boris Johnson, hanno annunciato il rinvio delle maggiori misure di rilassamento dal regime di lockdown introdotto in Inghilterra: si slitta di quasi un mese, dalla data fissata nelle scorse settimane, il 21 giugno, fino al 19 luglio. "Serve più tempo - ha detto in una conferenza stampa a Downing Street il premier - per dare all'Nhs (il servizio sanitario nazionale, ndr) qualche settimana in più per somministrare i vaccini a chi ne ha bisogno". Per Johnson è doveroso "rilasciare l'acceleratore" del ritorno alla normalità, perché la diffusione della variante Delta preoccupa: i casi crescono in Inghilterra di circa il 64% a settimana e aumentano i ricoveri, inclusi quelli in terapia intensiva. E ammette: "Il Covid non si può semplicemente eliminare, bisogna conviverci".

La Francia in allarme

E pure in Francia si sta diffondendo l'allarme. Il ministro della Salute francese, Olivier Véran, ha messo in guardia il Paese da un eccesso di ottimismo sull'evoluzione della pandemia, sottolineando che fra il 2 e il 4% dei tamponi esaminati in Francia evidenziano la variante Delta, l'equivalente di 50-150 nuovi casi ogni giorno. "Direte - ha affermato Véran - che è ancora poco, ma era la situazione inglese qualche settimana fa. L'Inghilterra ha deciso di rinviare l'ultima tappa delle riaperture di 4 settimane. La variante Delta ha riportato l'epidemia su una traiettoria ascendente, e questo nonostante quel Paese abbia un tasso di copertura vaccinale superiore al nostro e fosse sceso molto in basso in termini di circolazione del virus".