Vaccini, Silvio Brusaferro (Iss): "Molto probabile la terza dose"

Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità: "La situazione è in costante miglioramento, la combinazione delle misure di distanziamento sociale e la crescita della vaccinazione ci ha dato questo risultato"
1 minuti di lettura

"SARA' molto probabile una terza dose dei vaccini". A dirlo il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro: "La situazione è in costante miglioramento, la combinazione delle misure di distanziamento sociale con la progressiva crescita della vaccinazione ci ha dato questo risultato. Dobbiamo continuare a essere prudenti, ma già tre Regioni hanno numeri da fascia bianca ed è prevedibile che, settimana dopo settimana, se ne aggiungeranno altre". Non nascoinde però che siamo ancora in una fase delicata. Anche a causa dell'incognita varianti: "Ad oggi, la variante inglese, di fatto, in Italia è dominante. Abbiamo registrato la presenza, sia pure in misura minore, di casi della brasiliana, della sud-africana e della nigeriana. Per l'indiana abbiamo qualche segnalazione, ma sono in gran parte collegati a rientri dal paese asiatico". 

Brusaferro raccomanda ancora l'uso della mascherina: "E' importante per riconquistare nuovi livelli di libertà. Siamo ancora in una fase di transizione. Ciò che possiamo dire - aggiunge - è che ci troviamo di fronte a scenari di progressivo miglioramento, e questo è molto positivo".

"Per il vaccino Pfizer necessaria una terza dose dopo 9 mesi", la conferma di BioNTech
A sottolineare la necessità di far fronte alla perdita di immunità nel corso del tempo e dell'importanza della dose del terzo vaccino contro il Covid si era espresso chiaramente anche Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità (Css) e coordinatore del Cts, ascoltato in audizione in Commissione Sanità al Senato sui vaccini contro il Covid-19. "È ragionevole pensare che per dieci mesi dovrebbe essere mantenuta la capacità protettiva dei vaccini. Ma è anche possibile che questo intervallo temporale venga prolungato. Probabilmente a una distanza dai dieci mesi in su".