Unione Europea, ok dell'Ema al database unificato delle sperimentazioni cliniche

Il sistema informativo garantirà una supervisione sulle sperimentazioni che verranno avviate e sui risultati raggiunti. Una novità importante per chi ha una malattia rara che potrà accedere a informazioni sugli studi e su tutti i documenti riguardanti i nuovi farmaci disponibili
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Il CTIS, portale e database dell’Unione Europea sulla sperimentazione clinica è funzionante e sarà pubblicato entro il 31 gennaio 2022.

Nel corso di una riunione straordinaria, lo scorso 21 aprile, il Consiglio di amministrazione dell’EMA (European medicines Agency) ha infatti confermato di aver verificato la rispondenza del sistema ai requisiti concordati.

Sarà l'unico punto di ingresso per le applicazioni di sperimentazione clinica nella Ue e la renderà un luogo interessante e attraente per gli investimenti in una ricerca clinica ampia e dinamica.

Questo sistema informativo garantirà una supervisione chiara sulle sperimentazioni che verranno avviate e dei risultati raggiunti. Allo stesso tempo, le aziende farmaceutiche avranno un sistema unico europeo per richiedere l'autorizzazione ad avviare una sperimentazione clinica e gli Stati membri se ne serviranno per la loro valutazione e partecipazione.

Il risultato è stato raggiunto anche grazie all’azione di Eurordis, organizzazione europea che rappresenta i 30 milioni di persone che in Europa vivono con una malattia rara. Per loro questo risultato è particolarmente importante perché potranno accedere ad informazioni in tempo reale sugli studi e su tutti i documenti riguardanti i nuovi farmaci disponibili.

Il sistema conterrà infatti un sito web pubblico con notizie dettagliate e risultati delle sperimentazioni cliniche condotte nell'UE, facilitando anche gli operatori sanitari e altre parti interessate. Il CTIS agevolerà anche l'identificazione e il reclutamento dei pazienti che possono partecipare ai trial clinici e consentirà ai ricercatori di espandere la ricerca in altri paesi SEE.

Attualmente sono 7.000 le malattie rare conosciute nel mondo e la ricerca scientifica e trial clinici costituiscono basi essenziali per ampliare le conoscenze e consentire un miglioramento della qualità della vita.