Vaccino Covid: anche Londra ha le sue ragioni. Forse

(ansa)
La Gran Bretagna approva il vaccino in tutta fretta. Troppa? Le agenzie regolatorie americana ed europea sono più affidabili. E il prodotto che avremo noi più sicuro. Mentre gli inglesi guadagnano mesi. Chi ha ragione?
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Bisogna fidarsi delle agenzie regolatorie. Che stanno esaminando con cura i dossier dei vaccini proposti da Pfizer e Moderna contro Covid-19. In particolare - nonostante i molti scricchiolii di questi ultimi anni - ci fidiamo della FDA, l'agenzia americana che non accatta l'analisi dei dati proposta dalle industrie (come invece fa l'Ema europea) e rielabora tutti i dati crudi presenti nei dossier. E quindi, a rigor di logica, dovremmo dire che Londra sbaglia a correre, e che nell'approvare così in fretta il prodotto Pfizer mette a rischio la sicurezza dei sudditi di Sua Maestà.

Ciò premesso, e aggiunto che la sicurezza di un vaccino che verrà somministrato a milioni di persone è prioritaria, vale la pena di seguire le mosse delle autorità inglesi. Partendo dal fatto che in questo modo, cominciando a vaccinare subito, anticipano gli altri paesi di diversi mesi. I tabloid inglesi parlano di "orgoglio" britannico e arrivano persino a dire che questo è il primo effetto positivo della Brexit. Ma la corsa geopolitica non è di nostra competenza e lasciamo a chi ne capisce di analizzare la questione. A noi di Salute preme invece di capire le questioni di salute, appunto.

Cosa comporta in termini di vite umane salvate cominciare a vaccinare subito? Certamente se ne salveranno, anche in vista del lungo inverno nordico. Questa mossa eviterà, o almeno attenuerà, la prevista terza ondata, col suo inevitabile carico di malati e, di nuovo, morti? Beh, ci piaccia o no: lo farà. E qui entra in campo la maledetta "probabilità", quel gioco macabro di "quanti morti in meno ci regala un farmaco, a prescindere dai suoi inevitabili rischi"? Una roulette che in oncologia è ben nota. Un paziente ogni tanto soffre la tossicità dei farmaci anticanco in maniera devastante, ma molte migliaia di altri no. E questo salva la loro vita.

Ovviamente, quando la roulette si espande su milioni di persone sane, la musica cambia. Il cancro (seguendo questo esempio ma non è il solo) comunque ucciderebbe chi ne viene colpito. Solo il farmaco può contrastarlo e perciò gli effetti collaterali, in virtù della maledetta probabilità, vengono considerati accettabili. E sono vieppiù accettabili, tanto meno i l tipo di tumore che contrastano è incurabile. La logica è chiara, ancorché terribile: colpirne uno per salvarne mille. Perché, lo ripetiamo fino allo sfinimento, non esistono farmaci potenti senza effetti collaterali.

Ok, direte voi, ma il vaccino? E' un presidio preventivo e non può seguire questa logica. Chi se lo fa non è malato, e quindi gli effetti collaterali potenziali devono avvicinarsi infinitamente allo zero. Perciò ha ragione la FDA americana a rivedere tutti i dati ,e persino a rifare tutti i calcoli non fidandosi di quelli delle aziende. E ha, meno, ragione l'EMA europea a esaminare fino allo sfinimento le carte delle aziende, in cerca di un qualunque elemento sospetto su cui andare a fare altre verifiche. Hanno ragione le agenzie regolatorie perché la loro logica è quella di approvare un farmaco certificandone efficacia e sicurezza. Per la nostra garanza e serenità.

Così facendo perdiamo qualche mese. Visti i fatti, ognuno può formarsi la sua idea. Meglio la logica di guerra di Londra che rischia qualche effetto collaterale nel nome della vittoria rapida sul virus (strategia d'attacco) o meglio Usa ed Europa che pensano alla sicurezza dei cittadini, ma nel frattempo lasciano campo al Covid? Decidete voi. La nostra risposta dovrebbe essere chiara: ci fidiamo delle agenzie regolatorie. Certo, potrebbero spicciarsi, magari guadagnando un mese. Di questi tempi e con questo virus bastardo sarebbe già tanto.