Contraccezione, per accesso e conoscenza l'Italia è in fondo alla classifica europea

A differenza di molti Paesi, sono a carico del cittadino. Per questo alcuni esperti si rivolgono all'Aifa e al ministero della Salute per chiederne la gratuità

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QUANDO si parla di contraccezione, il nostro continente è estremamente disomogeneo: se Francia, Regno Unito e Belgio si sono aggiudicati il podio in Europa perché forniscono siti web informativi supportati dal governo o perché garantiscono una rimborsabilità dei mezzi contraccettivi (compresi quelli a lungo termine), l'Italia appare invece estremamente anacronistica.

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