Scioperi, maggio difficile: stop a scuola, medici di base e bus

Si preannuncia un mese caldo per le agitazioni: nuovo stop dei distributori sulla rete autostradale e disagi anche nel trasporto aereo

2 minuti di lettura
ROMA - Maggio si preannuncia un mese caldo sul versante degli scioperi: in arrivo una serie di mobilitazioni per scuola, sanità e trasporti. Si parte martedì 5, quando si ferma il mondo della scuola, mentre il 19 sono i  medici di base ad incrociare le braccia. Venerdì 15, invece, si prevedono disagi per chi si deve spostare con bus e tram nelle città per lo stop del trasporto pubblico locale. Ma ci sono anche proteste nel settore del trasporto aereo e dei carburanti, con la terza tornata di scioperi per i gestori delle stazioni di servizio sulla rete austostradale.

Carburanti a rischio. Ma è dal Primo maggio che iniziano le proteste: si fermano, infatti, i lavoratori degli istituti di vigilanza privata aderenti a Cisal-Sinalv dalle 6 alla stessa ora del giorno dopo. Disagi anche per gli automobilisti: dal 4 maggio nuova tornata di sciopero dei benzinai sulla rete autostradale, proclamato dai sindacati di settore, Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio. Le aree di servizio sulle autostrade restano chiuse per 48 ore, dalle ore 22.00 del 4 maggio alla stessa ora del 6. I gestori sottolineano "l'assoluta mancanza di iniziativa da parte del ministero delle Infrastrutture e Trasporti e del ministero dello Sviluppo economico, competenti in materia. Una inerzia che ormai non riesce più a nascondere l'evidente soggezione dei ministeri competenti agli interessi ingentissimi che fanno capo alle società concessionarie".

Stop della scuola. Martedì 5 maggio è la volta dello sciopero generale della scuola contro la riforma proposta dal governo Renzi. A proclamarlo Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Snals-Confsal e Gilda-Unams. A queste sigle si unisce Conitp (docente e ata) e And (personale docente). Lo stesso martedì si astengono dal lavoro anche i docenti universitari del Cipur, Coordinamento intersedi professori universitari di ruolo. Cub Scuola, Asa (personale docente della scuola dell'infanzia e Primaria) si fermano dal 5 al 6 per le intere giornate così come Cobas-Comitati di base della scuola (tutto il personale). Il 12 maggio c'è poi un nuovo stop nella scuola: questa volta la protesta è del personale docente delle scuole secondarie di primo e secondo grado, oltre ai dirigenti e ata in Italia e all'estero. La protesta è indetto da Cobas-Comitati di Base, Cub e Asa.

Trasporto aereo. Giovedì 7 maggio piccoli disagi nel trasporto aereo: stop degli assistenti di volo di Alitalia aderenti a Usb Lavoro Privato, dalle 10 alle 14. Nella stessa giornata si fermano, dalle 00.01 alle 24 i piloti e assistenti di volo aderenti all'Anpac. Sempre nel settore trasporti il 7 protestano i lavoratori di Cub, Cub-Trasporti e Flaica Unit-Cub dalle 10 alle 18 (escluso il personale Enav). Dalle 00.00 alle 23.59 di giovedì 7 incrociano le braccia anche i dipendenti della Sea (scali di Linate e Malpensa) del sindacato Cub-Tasporti e Avia Partner. Si fermano infine i dipendenti delle società operanti nell'aeroporto di Bologna e aderenti a Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Martedì 12 maggio stop in tutti i comparti, aree pubbliche e categorie del lavoro privato e cooperativo i lavoratori aderenti all'Usi-Unione Sindacale Italia.

Caos bus. Ancora venerdì 15 disagi per chi si vuole spostare con i mezzi nelle città: l'Usb ha proclamato lo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale con differenti modalità a a seconda del territorio.

Si fermano anche i medici. Infine, a fronte dello stallo nella trattativa per il rinnovo delle convenzioni, i medici di famiglia della Fimmg proclamano uno sciopero per martedì 19 maggio.