In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Redditi dei dirigenti pubblici: quasi 160 mila euro per Zanchetta, Santolamazza si ferma a 138 mila

Le entrate dichiarate nel 2020 dai veneti che compaiono nel bollettino della Presidenza del Consiglio: c’è anche Liccardo con 125mila euro

Alberto Sanavia
1 minuto di lettura

Roberto Santolamazza

 

E’ stato pubblicato un supplemento al bollettino dei redditi del 2020 di titolari di cariche elettive e direttive di alcuni enti, istituti o società con partecipazione pubblica. Un’operazione “trasparenza” introdotta ancora nel 1982 per portarla a conoscenza dei cittadini. Fra i 53 nomi resi noti dal Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri, vi sono quello di Roberto Santolamazza e Giorgio Zanchetta, rispettivamente direttore e presidente di T2i, trasferimento tecnologico e innovazione. Operativa dal 2014, i soci sono al 62,50% la camera di commercio di Treviso-Belluno, al 21,87% quella di Verona e al 15,63% quella di Venezia Rovigo. T2i affianca le imprese nel rendere l’innovazione una leva per riguadagnare competitività sui mercati, accompagnandole nello sviluppo di percorsi di innovazione attraverso i suoi servizi.

Per Santolamazza, nato a Venezia nel 1967, il reddito complessivo rilevato è di 137.878 euro. Il coneglianese Zanchetta è tra l’altro presidente di Anodica Trevigiana di Codogné dal 1989 (succedendo al padre Sergio che l’aveva fondata nel 1962). L’azienda è leader europea nella progettazione e produzione di componenti estetici per elettrodomestici. Per quest’ultimo, il reddito dichiarato è di 159.456 euro.

Altro nome che si trova nella lista è quello del vicepresidente di Interporto Padova Spa (società partecipata da Comune, Provincia e camera di commercio), Mario Liccardo.

Mario Liccardo

 

Per Interporto Padova fu consigliere di amministrazione dal 2009 al 2015 e rieletto in tale carica nel 2019. Il suo reddito è di 125.867 euro. Nato a Padova nel 1943, alla sua attività di avvocato ha affiancato anche quella di consigliere di amministrazione nella Società Autostrada Padova-Venezia e nella collegata società di servizi SUS spa, dal 1996 al 2004, oltre ad essere nominato per un quinquennio quale consigliere della camera di commercio di Padova in rappresentanza dei liberi professionisti della provincia.

Fra i non “veneti” ma nomi noti presenti nella lista pubblicata, vi è quello dell’ex magistrato di “mani pulite” Gherardo Colombo. Il suo reddito dichiarato per il 2020 è di 382.066 euro. Presidente di Cassa delle Ammende (che si occupa di reinserimento dei detenuti e al rafforzamento della sicurezza sociale), ha dichiarato inoltre di possedere 2 fabbricati a Milano e 5 a Renate (MB), possiede pure 34 terreni in vari comuni brianzoli, oltre ad avere quote di partecipazione societaria anche in Telecom Italia. Il reddito più alto è quello di Hilpold Armin, presidente della Fiera di Bolzano: per lui 457.167 gli euro dichiarati.

I commenti dei lettori