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Sicurezza, da Venezia un appello al nuovo Governo: «Norme più restrittive sui reati minori»

Le chiede il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: «Servono modifiche legislative contro la droga e il malaffare, più poteri ai Giudici di Pace». «Letta? Io al posto suo non mi sarei dimesso, non è il peggiore della sua compagine».

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«L'Italia sta andando male sotto il profilo del decoro e della sicurezza, le città, soprattutto dopo la pandemia, sono state aggredite da sbandati di ogni genere, gente che in qualche caso non ha niente da fare. Non abbiamo incentivato il lavoro e di conseguenza ci siamo trovati con la droga e il malaffare. Vale per Mestre come per tutte le altre città d'Italia. Ora chiederò aiuto al nuovo Governo, che è sensibile a questi argomenti, con più uomini e più modifiche legislative sui reati minori, che danno fastidio».

Lo ha detto stamattina, giovedì 29 settembre,  il sindaco di Venezia e leader di Coraggio Italia, Luigi Brugnaro, a margine della festa del patrono di Mestre.

Il primo cittadino lagunare ha sottolineato «il lavoro enorme fatto a Venezia in questi anni. Io ho fatto i posti di blocco e continueremo a farli, - ha spiegato - ma non c'è dubbio che abbiamo delle aree, come quella di via Piave e Cappuccina, nelle quali ancora non siamo riusciti a risolvere i problemi. C'è gente che fa la pipì davanti ai muri delle case, c'è quello che si ubriaca, chi imbratta le statue e i muri, questi reati vanno perseguiti anche con un giorno di cella».

Brugnaro è tornato anche sulla «necessità di dare poteri penali al giudice di pace fino a dieci giorni. Su questo tema io non mollo», ha aggiunto, sottolineando come ci siano persone «arrestate anche 18 e 19 volte che continuano a circolare per strada. Sono provvedimenti che riguardano il Governo - ha concluso - e necessitano di modifiche legislative che sono minime. La gente non ce la fa più».

Poi Brugnaro è tornato sulla tornata elettorale parlano del leader del Pd. «Letta si è dimesso», ha detto «io non lo avrei fatto al suo posto, non credo abbia fatto tutti questi errori. Io non c'entro nulla, ma onestamente non mi sembra il peggiore di quella compagine».

«Qualcuno spera già che cada il Governo, perché ha ottenuto il 7% dei voti sul nulla. Il terzo polo deve auspicare che la Meloni non ce la faccia, perché torni tutto in ballo per fare un Governo di garanzia. Ma questo non è il modo di fare politica». «Ora il centrodestra al Governo si giocherà la credibilità risolvendo i problemi del Paese, - ha chiuso - dal costo delle bollette al lavoro in perdita, ma c'è qualcuno che spera che questi problemi non si risolvano»

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