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Brugnaro: «Amarezza e delusione per i risultati alle politiche. Coraggio Italia riparte da qui»

La lista del sindaco Brugnaro, alleato con Udc e Toti, non ha superato la soglia di sbarramento del 3% a livello nazionale, ma ha eletto la candidata veneziana al collegio uninominale della Camera. Flop del partito del primo cittadino anche a Venezia, dove raggiunge il 3,6%. Niente da fare per l’ex senatore di Forza Italia.

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"Non posso nascondere un po’ di amarezza e delusione per il risultato relativo al proporzionale nazionale. Ma va ricordato che Coraggio Italia si è particolarmente impegnato nel Veneto, dove la nostra lista ha ottenuto comunque oltre 50 mila voti”.

All’indomani del voto, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro raccoglie i cocci di un partito che ha deluso le sue aspettative. La lista Noi Moderati, di cui fa parte anche la “sua” Coraggio Italia, elegge nel collegio uninominale della Camera Martina Semenzato. La lista tuttavia non ha superato la soglia di sbarramento del 3% nel territorio nazionale motivo per cui, come spiegato dal professor Paolo Feltrin dell’Osservatorio Elettorale della Regione Veneto, non parteciperà all’assegnazione di altri seggi nei collegi plurinominali.

"Questo risultato sarà un punto di partenza, ora guardiamo al futuro di Coraggio Italia” dice Brugnaro, “Dobbiamo rimboccarci le maniche, continuare a radicarci nel territorio e difendere le nostre idee per affrontare le prossime sfide elettorali. Lo faremo all’interno della coalizione di centrodestra, con la coerenza che ci ha sempre contraddistinto”.

Sia alla Camera che al Senato, a livello nazionale la lista si è attestata intorno allo 0,9%. Niente da fare dunque per Andrea Causin, candidato al Senato.

Risultati diversi per la lista del sindaco nel territorio del Comune di Venezia, amministrato dal sindaco Brugnaro. Qui la lista Noi Moderati ha raggiunto il 3,6% nel collegio uninominale della Camera dei Deputati e il 2,8% al Senato. Un risultato ben diverso dalle elezioni comunali di due anni fa quando il primo cittadino vinse con ampio margine al primo turno.

Come detto, sederà invece alla Camera Martina Semenzato, 49 anni, di Spinea.

Già presidente della sezione Vetro di Confindustria, stretta collaboratrice del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, eletta all'uninominale per la Camera per Fdi, Lega-Noi Moderati, Fi. E’ alla sua prima legislatura.

Dal canto suo, Brugnaro gioisce comunque per la netta vittoria della coalizione nella quale era inserito anche Noi moderati. 

“Le elezioni hanno sancito, senza alcun dubbio, la vittoria del centrodestra, che ora è maggioranza in Italia e ha la responsabilità di governare bene il Paese” ha detto Brugnaro, “Gli elettori hanno espresso la loro fiducia premiando la coerenza e la determinazione di Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia e di tutta la coalizione di centrodestra che, con Lega, Forza Italia e la lista Noi Moderati, dovrà formare un governo in grado di dare risposte concrete e immediate alle esigenze degli italiani. Quanto al risultato da Noi Moderati, faccio i miei complimenti ai nostri nove parlamentari eletti e in particolare alla neo deputata Martina Semenzato e alla neo senatrice Michaela Biancofiore, rispettivamente elette nei collegi uninominali di Venezia e di Rovereto come espressione di Coraggio Italia”.

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