Una Montagna di Libri con i colori dell’Ucraina dal 9 luglio a Cortina

Il logo dell’edizione 2022 di “Una Montagna di Libri”: i colori parlano di Ucraina.

La città si prepara ad ospitare oltre 50 incontri. Maratona di lettura con cento voci per La Capria e un ricordo di Cloe

CORTINA. Sono il giallo e il blu i colori dell’immagine guida di “Una Montagna di Libri” edizione 2022.

Colori inequivocabili che indicano chiaramente quale sarà il leitmotiv della XXVI edizione del festival dei libri e della letteratura che anche quest’anno animerà l’estate di Cortina d’Ampezzo: il conflitto in Ucraina, i temi della dissidenza, la lotta ai totalitarismi per affermare il libero pensiero.

Il cartellone è stato presentato a Palazzo Labia, a Venezia, dal responsabile del festival, Francesco Chiamulera, alla presenza della neo vicesindaco di Cortina Roberta Alverà, Cristina Greggio dell’assessorato alla Cultura della Regione Veneto, il direttore del Corriere del Veneto Alessandro Russello e Chiara Perissinotto della Fondazione Silla Ghedina, tutti partner del festival.

Da luglio a settembre, sono più di 50 gli incontri dell’edizione 2022, quasi uno al giorno, e si svolgeranno in vari luoghi della città ampezzana secondo un copione consolidato che porta al fresco delle Dolomiti, davanti al pubblico dei turisti, narratori italiani e stranieri, storici, scienziati, giornalisti, economisti, rappresentanti del mondo dello spettacolo, imprenditori, filosofi e politici.

I GIORNI DI GIOVANNI PAOLO I

Si parte il 9 luglio con il medico Paolo Zamboni che nel suo libro “Nascoste nella tela” ricerca i segni delle malattie nei protagonisti dei quadri più famosi.

Pietro Del Soldà presenta la sua ultima fatica, “La vita fuori di sé”, per poi lasciare spazio al cardinale Pietro Parolin che, con Stefania Falasca, Marco Tarquinio e Carlo Arrigoni, presenta a Cortina “Il Magistero.

Testi e documenti del pontificato di Giovanni Paolo I”. E se la guerra in Ucraina è il nucleo centrale di questa edizione di “Una Montagna di Libri”, il nome di spicco è senz’altro quello della statunitense Premio Pulitzer Anne Applebaum, la maggiore studiosa dell’Holodomor, del quale parlerà in dialogo con Beppe Severgnini il 26 luglio, presentando il suo “La grande carestia. La guerra di Stalin all’Ucraina”.

IL TRAMONTO DELLA DEMOCRAZIA

Sarà sempre lei, il 23 luglio, la protagonista dell’incontro che ha per tema il tramonto della democrazia in Occidente e il fallimento della politica. Gianni Vernetti e Anna Zafesova racconteranno di dittatori e dissidenti, da Navalny al Dalai Lama, mentre Yaryna Grusha Possamai e Christian Rocca inviteranno il pubblico alla lettura degli scrittori ucraini per capire il paese anche attraverso la sua letteratura.

Di “Guerra infinita” parlerà anche il giornalista Lorenzo Cremonesi, mentre è prevista la proiezione di un documentario su Anna Politkovskaja. Poi si avvicenderanno le analisi sull’attualità di Federico Rampini, Alberto Saravalle, Carlo Stagnaro, Bruno Vespa, Gianluigi Nuzzi, Vittorio Feltri, Gennaro Sangiuliano.

Come tradizione “Una Montagna di Libri” accoglierà a Cortina il vincitore assoluto del Premio Strega e presenterà la cinquina finalista del Premio Campiello, mentre il 27 agosto ci sarà la proclamazione dei vincitori del Premio Cortina 2022 Diego De Silva e Carmine Abate.

AL PACINO E DE NIRO

Spazio alla scienza con Telmo Pievani e la sua “Serendipità” e ai narratori italiani Mauro Corona, Mario Desiati, Matteo Righetto, Enrico Brizzi. Mauro Covacich il 6 agosto reciterà il suo monologo su Italo Svevo, mentre Antonio Monda e Francesco Chiamulera si affrontano il 12 agosto in una singolare tenzone cinematografica mettendo Al Pacino a confronto con Robert De Niro.

Raoul Pupo, Alessandro Marzo Magno e Benedetta Craveri daranno spazio alla ricerca storica mentre la maratona di lettura quest’anno sarà dedicata a Raffaele La Capria, scomparso il 26 giugno, e vedrà impegnati – mercoledì 10 agosto – cento lettori che si avvicenderanno nella lettura pubblica di “Ferito a morte”.

IN RICORDO DI CLOE

Uno sguardo alla montagna con Alex Txikon, scalatore degli ottomila sull’Himalaya, e grandi nomi della narrativa internazionale (da William Dalrymple a Jean-Christophe Rufin, già Premio Goncourt) completano un calendario che di anno in anno si fa sempre più ricco e che si dilata fino ad ottobre, quando “Una Montagna di Libri” dedicherà una giornata in ricordo di Cloe Bianco, coinvolgendo gli studenti delle scuole superiori del territorio.

Il programma completo di “Una Montagna di LIbri” sarà disponibile dal 5 luglio su unamontagnadilibri.it.

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