Ballottaggio di Verona, ha vinto Damiano Tommasi: suicidio politico del centrodestra

VERONA. Una luce rossa si accende nella città più nera del Veneto: Damiano Tommasi viene eletto sindaco e riporta Verona al centrosinistra. Il più mancino dei tiri, lo definiscono da giorni i sostenitori dell’ex calciatore che viene dai monti Lessini, quasi a pronosticare il risultato della notte del ballottaggio. «Non è stato semplice e non lo sarà. Ci siamo messi in gioco per fare quello che Verona aspettava da tanto tempo. Sento una grande responsabilità», è uno dei primi commenti a caldo.

VIDEO / L’ESULTANZA DEI SOSTENITORI

Tommasi sindaco a Verona, i suoi sostenitori esultano: sin-da-co, sin-da-co

Nella città dell’Arena va in scena il suicidio del centrodestra diviso. Nell’ultimo test comunale prima delle elezioni politiche del 2023 si frantuma la fortezza eretta da Federico Sboarina, stoico nel rifiutare l’apparentamento con Flavio Tosi e quindi con Forza Italia. E così il risultato si carica di significati anche a livello nazionale. A nulla sono valsi gli appelli fatti dai leader politici, in primis Matteo Salvini. Il sindaco uscente, uomo di destra, ha sempre motivato la sua scelta parlando di “coerenza”, mentre i suoi lo caricavano tirando in ballo anche l’orgoglio. “Mai con Tosi”, hanno ripetuto per settimane, nessun compromesso, non si tratta con chi ha remato contro per tutti questi anni. Ma il risultato delle urne è disastroso. Sboarina ne esce annientato e con lui anche il partito di Giorgia Meloni.

VIDEO / I SOSTENITORI DI TOMMASI CANTANO BELLA CIAO

Il centrosinistra conquista Verona, i sostenitori di Tommasi cantano Bella Ciao

Dall’altro lato, invece, va registrato il successo del cosiddetto campo largo progressista. Attorno al nome di Tommasi si sono coalizzate tutte le forze di centrosinistra, compresi i grillini.

«Siamo arrivati al ballottaggio in vantaggio ma personalmente mi sentivo già soddisfatto per la campagna elettorale, perché abbiamo parlato diversamente» ha detto il nuovo sindaco di Verona. «Non ho denigrato né attaccato nessuno. La gente ha bisogno di parlare di futuro. Verona e la sua storia raccontano un altro tipo di maggioranza ma questa città è anche tanto altro. E l’abbiamo dimostrato».

La vittoria di Damiano Tommasi alle amministrative di Verona sono anche il miracolo comunicativo di Giovanni Diamanti e Martina Carone, di Quorum/YouTrend. Sono stati loro a impostare la campagna elettorale sul dialogo con i cittadini, con le ormai famose passeggiate nei quartieri. Toni pacati, ascolto, temi “alti” come i giovani e il futuro. Mai uno scontro, mai un conflitto.

Nemmeno lo smaccato endorsement del vescovo Zenti al candidato della destra è servito a portare avanti Federico Sboarina nella corsa alla riconferma. E nemmeno gli inviti del presidente della Regione Veneto Luca Zaia a votare per lui. Tommasi è riuscito a imporsi con il suo vento nuovo. Ma c’è un altro responso che esce da questo esito elettorale: nel bene o nel male, Flavio Tosi è ancora decisivo.

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