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Nasce a Marostica il primo museo italiano dedicato agli scacchi

Grazie alla donazione di un imprenditore, aprirà al pubblico nel 2023

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Nascerà grazie alle donazioni di un imprenditore enogastronomico lombardo, il primo Museo degli Scacchi in Italia realizzato da un ente pubblico e sarà a Marostica nel trecentesco Castello inferiore voluto da Cangrande della Scala nel 1312. E altro luogo non poteva esserci visto che Marostica è la città degli scacchi, famosa in tutto il mondo per la sfarzosa partita a scacchi viventi.

La dote iniziale del Museo proviene dalla donazione della collezione di Giovanni Longo, 62 anni, Maestro ad honorem dal 2012, organizzatore di tornei come quelli di San Giorgio su Legnano dal 1982 al 1998, con l'edizione del '95 entrata nel Guinness dei primati: 926 concorrenti tra cui l'allora campione del mondo russo Anatolij Karpov, risultato vincitore. Una collezione iniziata nel '72, ora composta da circa duecento set di diverse epoche e provenienti da tutto il mondo, oltre a orologi, oggetti, quadri, cartoline primo giorno, libri.

«Ho voluto mettere a disposizione del pubblico l'intera mia raccolta - dice - per contribuire a una più vasta conoscenza della storia, della cultura del gioco degli scacchi che sono anche arte, letteratura, cinema. Sono convinto che ora anche altri collezionisti aderiranno all'iniziativa di Marostica evitando in tal modo che il frutto della loro passione vada un giorno semplicemente disperso»

Il Museo, che aprirà i battenti nella primavera 2023, sarà allestito dall'architetto Antonio Ravalli di Ferrara, già autore di allestimenti in diverse città tra cui Vicenza, Ferrara e Fano. 

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