Alessandro Benetton sul Ponte Morandi:«Avremmo dovuto chiedere subito scusa»

La nomina al vertice di Edizione: «Io e i miei cugini, oggi, vogliamo rappresentare quella discontinuità che permetta al gruppo di tornare a ragionare e operare come faceva un tempo»

TREVISO. Alessandro Benetton è il nuovo presidente di Edizione, la "sala di comando" del gruppo Benetton e in questo video spiega le ragioni che lo hanno spinto ad accettare la sfida di guidare la holding, dopo essersene andato qualche anno fa. In questo video spiega gli errori fatti in passato, i problemi di immagine e i progetti per il futuro.

Alessandro Benetton: Ecco perché ho accettato la sfida di famiglia

Rispondendo a una critica sul suo profilo instagram dove era stato pubblicato il video qui sopra, Benetton risponde anche sulla tragedia del Ponte Morandi, un “vulnus” che ha duramente colpito la sua famiglia.

Ecco cosa ha scritto: “Il Ponte Morandi è una vicenda che peserà per sempre sulla mia famiglia e non smetterò mai di rinnovare la mia vicinanza alle famiglie delle vittime. Avremmo dovuto subito chiedere scusa, a prescindere dal fatto che Edizione deteneva solo poco più del 30% di Atlantia nel cui consiglio - composto in maggioranza da amministratori indipendenti- sedeva un solo Benetton. Io e i miei cugini, oggi, vogliamo rappresentare quella discontinuità che permetta al gruppo di tornare a ragionare e operare come faceva un tempo, ma con una nuova stella polare: quella della sostenibilità, intesa nel concetto ampio del termine, sociale e globale”

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