Furti di ricambi per moto. Arrestati due padovani che li rubavano in Veneto e li rivendevano in tutto il mondo

Avevano costituito una società a Padova con tanto di magazzino e sito web che li inviava in tutta Italia, Giappone e Australia. Il complice lavorava in una società di logistica

PADOVA. La Guardia di Finanza di Padova ha eseguito due misure cautelari emesse a carico di altrettante persone coinvolte in uno smercio di pezzi di ricambio rubati. È stato sequestrato materiale per un importo di 100.000 euro. La coppia di padovani sarebbe stata attiva da alcuni anni nella ricettazione di ricambi e accessori delle pi note case motociclistiche.

L'indagine, condotta dal gruppo Gdf di Padova, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, ha consentito di ricostruire l'operato di 4 indagati per furto e ricettazione, capaci di procurarsi pezzi di ricambio, avvalendosi della collaborazione di un dipendente infedele di una società di logistica operante nel settore, nonché di gestirne la relativa rivendita utilizzando inizialmente note piattaforme di commercio elettronico, quali "Subito.it" o "eBay.com".

Per attribuire una parvenza di legalità e incrementare l'illecito giro d'affari, i due principali responsabili avevano costituito una ditta individuale, con deposito a Padova, dotata di un sito web dedicato ai motociclisti, dove venivano pubblicati gli annunci relativi alla merce messa in vendita. La merce provento di furto veniva piazzata non solo in Italia, ma anche in Giappone e Australia. 

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