Covid, la variante Omicron arriva in Veneto: primo caso accertato nel Vicentino

La mutazione scoperta in un paziente rientrato da un viaggio di lavoro in Sudafrica e sequenziata dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. E’ un quarantenne paucisintomatico

VICENZA. Primo caso di variante Omicron in Veneto: è stato scoperto in un paziente nel Vicentino, a quanto si apprende rientrato da un viaggio in Sudafrica. La mutazione è stata sequenziata dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. 

Il paziente faceva parte di un gruppo di cinque persone rientrate dal Sudafrica e per questo sottoposte a tampone, visto l’allarme destato dall’emergere della nuova mutazione in quel Paese. Solo uno dei cinque è risultato positivo e con mutazione Omicron.

Si tratta di una persona di 40 anni, di Vicenza. E’ paucisintomatico e sta bene. Il paziente, che risulta vaccinato, è risultato negativo a un primo tampone fatto al rientro, ma, percependo alcuni leggeri sintomi, ne ha fatto un secondo, che ha dato esito positivo, evidenziando la variante Omicron al termine della sequenziazione. Al momento è paucisintomatico in quarantena a casa con la moglie e due figli. Di loro sono positivi la moglie e uno dei due figli, anch’essi risultati positivi al tampone e paucisintomatici. Per loro la sequenziazione è ancora in corso.

E’ il secondo caso di Omicron in Italia, dopo quello del paziente di Caserta, rientrato dal Mozambico, che ha prodotto un focolaio di 7 contagiati, fra i quali la moglie e i due figli.

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Il primo caso di variante Delta in Veneto venne scoperto da un ricercatore dell'Istituto la vigilia dello scorso Natale, poco prima della mezzanotte. Lo Zooprofilattico veneto è uno dei centri nazionali che partecipa al programma di sorveglianza delle varianti dei virus coordinato dall'Iss. I genetisti lavorano dapprima con test rapidi,che permettono un primo screening sui campioni risultati positivi ai molecolari; poi si cerca l'eventuale conferma con il sequenziamento dell'intero genoma.

“Siamo in massima allerta su tutto il fronte – sottolinea il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che ne ha dato la notizia – e questa novità, non bella ma attesa, dimostra che la rete dei controlli, dei tamponi e delle sequenziazioni funziona efficacemente. Stiamo esprimendo il massimo sforzo – aggiunge il Presidente - con una media giornaliera di circa centomila tamponi e con un sistema di sequenziazione efficiente come quello dell’Izs. Continueremo con questo sforzo di controllo e prevenzione che è stato, è, e sarà fondamentale”.

In tutta Europa da ieri sono stati confermati 30 casi di variante Omicron del Covid, che portano il totale a 109. Sono stati segnalati casi da 16 Paesi: Austria (5), Belgio (4), Repubblica Ceca (1), Danimarca (14), Finlandia (1), Francia (9, di cui 1 a Reunion), Germania (13), Grecia ( 1), Islanda (1), Irlanda (1), Italia (9), Paesi Bassi (16), Norvegia (5), Portogallo (19), Spagna (4) e Svezia (6). Lo rende noto il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, Ecdc.

La maggior parte dei casi confermati ha una storia di viaggi in Paesi africani, alcuni hanno preso voli in coincidenza in altre località tra l’Africa e l’Europa. «Diversi paesi (Belgio, Germania, Spagna, nonchè Australia e Regno Unito) hanno rilevato casi senza un legame epidemiologico con aree in cui è documentata o presunta la trasmissione comunitaria della variante di Omicron. Ciò indica che la trasmissione comunitaria non rilevata potrebbe essere in corso in questi Paesi», spiega l’Ecdc. Tutti i casi per i quali sono disponibili informazioni sulla gravità risultano asintomatici o lievi. Finora non sono stati segnalati decessi tra questi casi.

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