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Venezia, la nuova Mala voleva le piazze dello spaccio: «Intanto ci prendiamo la Giudecca»

Tassisti abusivi per le consegne in laguna. Le armi vengono recuperate nel Bresciano. «Ci dobbiamo fare rispettare»

VENEZIA. Droga e armi. La prima per fare soldi facili. Le seconde per farsi rispettare. Cliché classico di una mala vecchio stampo. Ecco allora che i “Mestrini” tornati sulla piazza riaprono loro vecchi canali per fare arrivare stupefacente in laguna. Per di più molti di loro fanno uso di sostanze stupefacenti. E qualcuno dei nuovi, che lavorano per loro, ne fa troppo uso e quindi non lo considerano affidabile.

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