Sorelline uccise a Verona, ripescato nell'Adige il corpo della mamma

L'appello postato su Facebook dal padre delle bambine

L’esito dell’autopsia: le bambine sono state soffocate, probabilmente con un cuscino

VERONA. Il corpo di una donna è stato trovato dai Vigili del fuoco in un'ansa dell'Adige a Verona vicino al Lazzaretto di Porto San Pancrazio. Potrebbe trattarsi con probabilità della 34enne cingalese che da martedì  era ricercata dopo avere ucciso le due figlie. Il ritrovamento è avvenuto a circa 300 metri da dove erano stati rinvenuti gli effetti personali della donna. 

L’autopsia sul corpo delle due sorelline ha rivelato che sono morte per soffocamento. Potrebbero essere state uccise con un cuscino, anche se nella stanza non era stato trovato nulla fuori posto. Verranno fatti altri approfondimenti medico legali, come gli esami tossicologici, ma il Pm Federica Ormanni, darà il nulla osta per la sepoltura. Il fascicolo per omicidio è aperto a carico di ignoti.

«Per favore le bambine hanno la febbre, datemi una medicina e poi lasciatele dormire. Oggi non le mando a scuola». Sono le ultime parole, rivolte ad un'assistente sociale, pronunciate martedì mattina da Sachithra Mahawaduge, la donna cingalese 34enne sospettata di aver ucciso nella casa di accoglienza a

Verona le sue figlie di 3 e 11 anni.

Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha ricostruito quello che è successo nella struttura comunale. «La signora ha riferito che le due figlie erano indisposte ed ha chiesto un farmaco antinfluenzale. Trascorso un pò di tempo l'operatrice è entrata in camere ed ha visto le bambine a letto che sembravano dormire, la luce accesa nel bagno. Per questo ha pensato che la madre si trovasse all'interno del bagno ed è uscita dalla stanza».

«Trascorsa una decina di minuti - ha proseguito Sboarina - l'operatrice è tornata nella camera, è entrata in bagno e si è resa conto che non c'era nessuno. A quel punto è andata a controllare le due bimbe facendo la terribile scoperta. Erano già prive di vita».

«La finestra del bagno era aperta e quindi la madre sicuramente si è allontanata da lì» ha concluso Sboarina. Quanto ai rapporti con il marito e ai motivi che avevano portato all'allontanamento della donna e delle figlie dalla famiglia, si è appreso che le denunce per presunti maltrattamenti nei confronti dell'uomo risultano recentemente archiviate.

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